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Lazio – Sassuolo, l’ex arbitro Marelli: “Rigore corretto”

Lazio – Sassuolo, l’ex arbitro Marelli: “Rigore corretto”

L’ex arbitro Luca Marelli ha commentato sul proprio blog personale gli episodi della gara di ieri tra Lazio e Sassuolo, tra cui il fallo di mano di Locatelli

di redazionecittaceleste

ROMA – L’ex arbitro Luca Marelli ha commentato sul proprio blog personale gli episodi della gara di ieri tra Lazio e Sassuolo, tra cui il fallo di mano di Locatelli.

eccezzzionale

Questo quanto si legge sul portale lucamarelli.it: ““All’ottavo minuto la Lazio protesta per un contatto tra Demiral ed Immobile (sarà una costante di tutta la gara). Il difensore dei neroverdi scivola sul terreno di gioco, Immobile viene intralciato dal corpo dell’avversario mentre tenta di raggiungere il pallone: Togliamoci ogni dubbio sul VAR: in questo caso non poteva intervenire dato che Abisso si trovava sul limite dell’area di rigore, stava osservando proprio in quella direzione ed aveva visuale completamente libera.
Il contatto di Demiral su Immobile è casuale, il difensore non è certo appositamente scivolato per frapporre un ostacolo all’attaccante della Lazio.
Detto ciò, la volontarietà o meno del gesto non conta nulla.
Non si tratta di danno procurato (come, purtroppo, ho dovuto leggere ancora…) ma di fallo negligente, totalmente ininfluente la volontarietà o meno. Poteva essere assegnato il calcio di rigore.”

“Al minuto 48 Abisso fischia un calcio di rigore alla Lazio per un tocco di mano di Locatelli su cross di Patric dalla fascia destra: come ha potuto Abisso valutare il contatto di mano come punibile dalla sua posizione? Non trovo risposta, in tutta franchezza, perché l’arbitro mi pare coperto almeno parzialmente da un calciatore di fronte a sé.
La “on field review” consigliata dal VAR Manganiello, a mio parere, è sbagliata: possiamo considerare come chiaro ed evidente errore questo episodio?
La risposta è assolutamente NO.

De Zerbi, come precedentemente scritto, ha rimediato una brutta figura per mancanza di conoscenza approfondita del regolamento e, soprattutto, delle linee guida in merito alla valutazione.
In particolare, per giudicare l’episodio, bisogna tener presente questo concetto: non è affatto “contro il regolamento” la concessione del calcio di rigore ma, al limite, possiamo considerarlo come una fattispecie particolare.
Nella valutazione della punibilità del tocco di mano il fatto che il pallone colpisca prima un’altra parte del corpo è DEVE essere una giustificazione ma PUO’ esserlo.
In questo caso, al contrario, il rigore è assolutamente corretto perché la posizione delle braccia è totalmente inconferente col movimento e, in ogni caso, troppo staccate dal corpo per poterle considerare congruamente posizionate.
La scelta di Manganiello di chiamare il collega alla “on field review” è, dal mio punto di vista, incomprensibile: è un calcio di rigore non solo legittimo ma che sarebbe stato errato non assegnare. Il richiamo ha messo in una posizione scomoda Abisso che, dopo quanto accaduto a Firenze per un episodio sempre relativo alla punibilità del tocco di mano, è rimasto oltre tre minuti a fissare le immagini con un’espressione che tradiva il terrore di prendere una decisione.”

“Al minuto 70 altra protesta della Lazio ed ancora per un contatto tra Demiral ed Immobile, quest’ultimo lanciato verso l’area di rigore della Lazio:

In realtà un minimo contatto c’è ma di lievissima entità, decisamente troppo poco per un calcio di punizione (siamo fuori area) e l’espulsione (per DOGSO) del difensore del Sassuolo.

Al minuto 96 altra protesta della Lazio ed ancora per un contatto tra Demiral ed Immobile: non c’è assolutamente niente, in questa circostanza non avrei sgradito un cartellino giallo per simulazione ai danni di Immobile”

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