L’editoriale di Giampiero Galeazzi

L’editoriale di Giampiero Galeazzi

Dopo tre giornate in testa alla classifica, con un solo e bislacco gol subito su un rigore che decisamente non c’era, questa Lazio mi sembra che abbia cambiato pelle. Senza voler fare critiche a Reja, perchè quella attuale è una formazione che lui ha avuto per due anni ed è…

Dopo tre giornate in testa alla classifica, con un solo e bislacco gol subito su un rigore che decisamente non c’era, questa Lazio mi sembra che abbia cambiato pelle. Senza voler fare critiche a Reja, perchè quella attuale è una formazione che lui ha avuto per due anni ed è riuscito a portarla al quarto posto, però non l’ha fatta mai volare. A me sembra, senza incensare troppo Vladimir Petkovic, che lui abbia premuto il bottone giusto perchè questa è una squadra che corre e combatte fino alla fine.Anche con l’attenuante degli infortuni e delle squalifiche, che l’anno scorso ha concorso alla mancata qualificazione in Champions, Edy non è riuscito ha mostrare quanto visto fin ora.

La chiave di tutto questo, in un modulo che è ormai chiaro a tutti, che è il 4-5-1 con Klose che corre da una parte e dall’altra, è la posizione di Hernanes nella cerniera ci centrocampo, in grado di trasformarsi in una linea a quattro o a tre, che si muove tanto in attacco quanto in difesa. Non ho mai visto il brasiliano correre così, ha una condizione fisica straordinaria. Il dubbio amletico di Reja era trovare la collocazione ideale del Profeta, invece Petkovic l’ha trovata. Ha fatto i suoi esperimenti beccandosi tutte le critiche, ha assemblato i giocatori in campo e ora si sta godendo il suo grande momento.

Vedo una squadra molto equilibrata, forse c’è da registrare qualcosa nel reparto arretrato, ma ci sono ottimi giocatori. Biava e Dias come centrali, Konko e anche la giovane sorpresa Cavanda. Insomma in attesa di recuperare completamente Senad Lulic, abbiamo dei laterali molto buoni. Poi ieri ho visto all’opera Ederson, si vede che non gioca da molto tempo, ma si vede anche che sa dare del tu al pallone. Quindi, io non vorrei pensarci, ma nel momento in cui Mauri potesse uscire di scena per squalifica o infortunio, o addirittura per un lungo periodo per altre questioni, avremo un grande sostituto. Speriamo che la nostra aquila biancoceleste veglio sulla salute di tutti i nostri calciatori, perchè se staranno tutti bene a caricati come ora, siamo una squadra a misura di questo campionato.

Penso che giovedì contro il Tottenahm avremo l’esatta caratura di questo gruppo, che ha ancora margini di miglioramento. Non dimentichiamoci poi, che in rosa abbiamo giocatori validi, come il grande Maurito, perciò vedo per la Lazio un grande futuro fatto di grandi momenti. Forse bisognerà aspettare fino a Natale, ma l’asticella della Serie A ha abbassato la competitività e, pur sottovoce, si può parlare di obiettivo tricolore . In questo momento la gente deve essere fiera del suo presidente, che ha fatto bene e malgrado questo il pubblico non lo ama. Lotito però non fa nulla per essere amato, si è tirato dietro molte critiche e troppe antipatie. Peccato, perchè la squadra vola e in questo momento servirebbe la massima unione, soprattutto in considerazione dei dirimpettai giallorossi che erano partiti per spaccare il mondo e invece si ritrovano in un momento difficile. Godiamoci questa Lazio fino alla fine e cerchiamo di mettere a posto quelle poche cose che non vanno, in campo e fuori.

 

Giampiero Galeazzi

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