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Lazio, Milan Badelj e l’arte di scomparire

Lazio, Milan Badelj e l’arte di scomparire

La più grande delusione della stagione della Lazio è stata Milan Badelj: il calciatore non ha mai trovato la propria dimensione in biancoceleste

di redazionecittaceleste

ROMA – La più grande delusione di questa stagione, per la Lazio, è stata sicuramente Milan Badelj: il calciatore non ha mai trovato la propria dimensione in biancoceleste.

Badelj non ha avuto la forza per ergersi al cospetto del compagno di reparto Lucas Leiva, troppa differenza di qualità e quantità tra il croato e il brasiliano. Nonostante i due giochino un calcio completamente diverso l’uno dall’altro, la squadra di Inzaghi cambia pelle a seconda di chi vi sia in campo. Badelj è un giocatore molto più simile a Biglia per certi versi, molte poche palle giocate in verticale e frequentissimi passaggi sicuri in orizzontale. Non ha mai spiccato il volo il numero 25, arrivato a Roma con un curriculum niente male, capitano della Fiorentina e vicecampione del mondo nel 2018, e a parametro zero. Molte grandi squadre italiane, negli anni, hanno pensato di accaparrarselo ma forse è proprio per la sua identità calcistica che tutte, prima o poi, hanno virato su altri obiettivi.  Nel suo percorso in biancoceleste ha dovuto affrontare due ostacoli insormontabili per poter fornire prestazioni di livello: il gioco di Inzaghi e lo strapotere di Leiva. Il tecnico piacentino, dopo la partenza di Biglia, ha adattato l’atteggiamento di squadra alla rabbia, alla grinta e alla corsa del sostituto dell’argentino, arrivato in estate dal Liverpool, e non ne ha più potuto fare a meno. Badelj è un calciatore fin troppo cerebrale per stare al passo con i ritmi di questa compagine, molto spesso lo si vede ragionare a lungo con il pallone e la sua incertezza ha rischiato di essere letale in varie occasioni. La concorrenza di solito, si sa, nel calcio fa bene ma in questo caso ha favorito l’assopimento del metronomo croato. Ha disputato la sua miglior partita contro il Genoa, dove è riuscito a siglare il suo unico gol in maglia biancoceleste e nella stessa partita ha anche colpito una traversa con una splendida conclusione. La Lazio al Ferraris soccombe per 2 reti a 1, sfortunata ma anche poco cinica e non è un caso forse che, proprio davanti alla difesa, giocasse Badelj. La sua permanenza è ancora tutta da valutare, la società probabilmente farà a meno del calciatore e lo lascerà partire in estate. I malumori si erano già avvertiti a gennaio quando il mediano era addirittura dato in partenza: le troppe panchine lo hanno infatti innervosito. Meglio di lui ha fatto anche Danilo Cataldi, ritornato alla casa madre dopo due prestiti al Genoa e al Benevento, e forse la Lazio preferirà puntare su di lui e su Alessandro Murgia, di ritorno dal prestito alla Spal, piuttosto che sull’ex capitano viola.

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