Ciro Immobile, il punto fermo

Ciro Immobile, il punto fermo

Tra i tanti dubbi in casa lazio, spunta una certezza: porta il 17 sulle spalle e in questa stagione ha trascinato la Lazio

di Leonardo Mazzeo

ROMA – Un capitano che saluta i suoi marinai e dice: addio. Un giovane attaccante che deve decidere il suo futuro. Un muro in difesa che rischia di non essere più lì, nella prossima stagione. La Lazio sta facendo i conti con i dubbi di alcuni dei suoi pilastri. Ma c’è un ragazzo che di dubbi non ne ha: Ciro Immobile.

GOAL, GRINTA E ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA

Ventidue reti in campionato, uno score decisivo per portare la sua Lazio in Europa. E sottolineiamo sua. Perché Ciro se l’è conquistata. E lo sanno anche i tifosi. Ciro, la Lazio, l’ha sudata nei minuti giocati quest’anno, in una maglia tolta e lanciata via dopo un goal, con la sua generosità. Le statistiche sono dalla sua parte. Un dato su tutti, per capire l’importanza di Immobile: con le sue reti ha portato ben ventidue punti alla Lazio. La stessa cifra dei suoi goal. E’ stato più decisivo di Belotti, nonostante il Gallo abbia segnato di più. Ciro, alla Lazio, ha portato gli stessi punti di Dzeko alla Roma. E anche quando non ha segnato, ha sempre corso in lungo e in largo, pressando, recuperando, conquistando il popolo biancoceleste.

immobile

EFFETTO DOMINO? NON PER CIRO

Perché, quando un giocatore parte o non rinnova o resta titubante, anche gli altri potrebbero fare lo stesso. Potrebbe scatenarsi, per l’appunto, un effetto domino: la prima tessera urta la seconda, che cade e colpisce la terza, che a sua volta va giù e urta la quarta. Che però resta Immobile: arrivato la scorsa estate in biancoceleste, Ciro non ha nessuna intenzione di muoversi. E la Lazio non vuole cederlo, ovviamente. E’ l’attaccante titolare della Nazionale, e dopo questa stagione sicuramente avrà attirato attenzioni su di lui. Eppure, a riguardo, i rumors di mercato tacciono. Neanche una voce. Ciro, nel silenzio generale, sta sussurrando: io rimango.

immobile

SGUARDO DRITTO E APERTO NEL FUTURO

Infine, prendiamo in presto le parole di Pierangelo Bertoli. Così ci immaginiamo Ciro: lui che guarda lontano, con l’obiettivo di migliorarsi e di fare ancora meglio il prossimo anno, se possibile. Lui sarà determinante: i suoi goal, le sue giocate, la sua presenza in campo. Anzi, più che determinante: indispensabile. La Lazio, sul mercato, sta cercando un giocatore per quasi tutti i ruoli. Ma sicuramente non ha bisogno di una prima punta titolare, perché quella c’è già. E non ha intenzione di muoversi. Magari potrebbe essere affiancato da una seconda punta diversa. Forse ogni tanto tirerà il fiato e in campo andrà chissà chi. Però il titolare resterà lui. E nella prossima stagione canterà le sue canzoni per la strada. Che, questo è certo, sarà ancora ancora biancoceleste. La strada di Keita, invece, sta cambiando colore: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

12

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy