DALLA JUVE ALLA JUVE – In Supercoppa iniziò la disgrazia, il cerchio si chiude

DALLA JUVE ALLA JUVE – In Supercoppa iniziò la disgrazia, il cerchio si chiude

Addio Europa: serve solo il verdetto di domani col Milan a +7, a quattro giornate dal termine

TORINO – SuperMarchetti non basta: il portiere para tutto sino al 40’, quando deve arrendersi al tapin di Mandzukic. Poggia affonda in area, supera Lulic e mette la palla al centro per l’ex Atletico, seguito male da Biglia e abbandonato dal resto della difesa. Inzaghi – infermeria a parte – si affida agli stessi uomini vittoriosi contro Palermo ed Empoli, ma stasera c’è l’imbattibile Juve, prima in classifica. E’ tutta un’altra storia e la Lazio crolla ancora per la decima volta nelle ultime undici partite fra campionato e Coppe. A proposito, in Supercoppa con la Vecchia Signora era iniziata questa stagione disgraziata, il cerchio si chiude con la fine dei sogni di rimonta biancocelesti.

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ADDIO EUROPA – Serve solo il verdetto di domani col Milan a +7, a quattro giornate dal termine. Lazio agganciata a 48 punti dal Chievo e Sassuolo di nuovo davanti. A Inzaghi non riesce il miracolo, ogni speranza si spegne definitivamente nella ripresa dello Stadium con l’espulsione ingenua di Patric prima e il rigore contrastatissimo di Dybala (doppietta) poi. Ma i biancocelesti riescono a fare davvero poco, oltre uno sterile possesso palla sulla propria metà campo. Davanti non pungono mai e in contropiede la Juve è micidiale e più talentuosa. Marchetti si supera anche nella ripresa su una punizione di Hernanes. Non c’è la dura legge dell’ex, ma comunque quella della capolista. A Torino vincere è l’unica cosa che conta.

Cittaceleste.it

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