DIVISIONE CURVE – Lazio in silenzio, la Roma si difende da Gabrielli

DIVISIONE CURVE – Lazio in silenzio, la Roma si difende da Gabrielli

Roma

ROMA – Sciarpette, coreografie e sfottò da parte, Sud e Nord avanti insieme oltre le barriere. La protesta le scavalca, ecco il primo derby della storia senza curve: “E’ una loro sconfitta – ha assicurato Gabrielli al processo del Lunedì – e le società non ci hanno aiutato”. Nessun commento da parte della Lazio, a Trigoria sottolineano invece che il prefetto ha confermato come le nuove misure siano state «subite» dai club. Erano già stati venduti oltre 8mila abbonamenti, prima delle nuove disposizioni: «Il 15 aprile è partita la campagna e la Sud è andata quasi esaurita in 1 mese e mezzo – spiega Feliziani, responsabile ticketing giallorosso –  mentre il documento del 26 giugno fa riferimento al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui abbiamo partecipato. In quel contesto ci furono comunicate una serie di iniziative, indicate dal questore, che bisognava adottare all’ Olimpico per consentirci di aprire lo stadio. Verbalmente tutto questo ci è stato comunicato in quella sede (il 26 giugno, ndr), mentre formalmente e insindacabilmente i primi di luglio. Considerando che avevamo praticamente concluso la campagna abbonamenti, abbiamo dovuto riaprirla e iniziare una mastodontica ricollocazione, nei limiti del possibile”.

INCONVENIENTI – Famiglie divise dalle barriere, amici distanti gradoni su gradoni, dopo aver organizzato per mesi ricchi picnic allo stadio: “Quello che ci ha creato tantissimi problemi è stata la riduzione della capienza: da 8700 posti a una richiesta iniziale di 7000. Non volevamo penalizzare coloro che avevano già comprato l’abbonamento – spiega ancora Feliziani, come si legge sul Messaggero – ma in un mese e mezzo abbiamo dovuto comunque fare 2000 spostamenti. Un lavoro enorme, dove abbiamo cercato di mantenere i nuclei familiari all’interno delle due curve, di mitigare i disagi nei limiti del possibile ovvera la non apertura dello Stadio. Capiamo la situazione: una persona che compra un abbonamento il 15 aprile e al 15 di luglio magari non si ritrova il suo posto…”.

Cittaceleste.it

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