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ESCLUSIVA – Sergio Raffaele: “Corsa al quarto posto? Pensavo la Lazio, poi c’è stato il Chievo…”

ESCLUSIVA – Sergio Raffaele: “Corsa al quarto posto? Pensavo la Lazio, poi c’è stato il Chievo…”

Per avvicinarci alla super sfida tra Lazio e Atalanta, i microfoni di Cittaceleste intervistano – in esclusiva – Sergio Raffaele, ex difensore della Lazio e attualmente allenatore della Primavera dell’Avellino

di redazionecittaceleste

Di RAMONA MARCONI

ROMA – Per avvicinarci alla super sfida tra Lazio e Atalanta, i microfoni di Cittaceleste intervistano – in esclusiva – Sergio Raffaele, ex difensore della Lazio e attualmente allenatore della Primavera dell’Avellino.

Lazio-Atalanta, che partita sarà?

Sarà una partita apertissima, tra due squadre in ottima forma. L’Atalanta è un avversario davvero ostico: è in forma e ha grande motivazione. Ci sono i presupposti giusti per godersi una partita spettacolare.

Atalanta che la Lazio troverà anche in finale di Coppa Italia.

Sarà una partita come quella di domenica: carica di motivazioni. In campionato si giocano la Champions, poi, subito dopo, si giocano un trofeo importante. Sono due squadre che hanno meritato di trovarsi lì.

Come giudica i passi falsi della Lazio contro le piccole?

Giocare su tre fronti non è mai facile, ma a parte questo, alla Lazio è mancata continuità soprattutto nel girone di andata. Troppi alti e bassi, troppi punti persi e spesso per un approccio mentale sbagliato.

Immobile non segna, Caicedo si prende l’attacco della Lazio: un giudizio sui momenti differenti dei due attaccanti?

Credo che ci possa stare che un anno non riesci a ripetere la splendida annata dell’anno precedente. Credo che l’aspetto mentale sia determinate, inoltre, sono mancate palle giocabili da consegnare a Ciro. Il valore del giocatore non si discute comunque. Immobile è un ottimo giocatore. Per quanto riguarda Caicedo, invece, non è più una novità. Possiamo dire che è l’ennesima scommessa vinta dalla società e da Inzaghi che ha sempre creduto fermamente in lui.

Un’altra scommessa vinta è Acerbi: un suo giudizio.

Su Acerbi non avevo dubbi. Il giocatore aveva solo  problemi fisici che sono contento abbia risolto alla grande. Mi ha impressionato la facilità con cui si è inserito negli schemi tattici della Lazio e la facilità con cui sia diventato un beniamino dei tifosi. Ha qualità tecniche straordinarie, ma soprattutto umane. Professionista esemplare e ragazzo impeccabile anche fuori dal campo.

Corsa al quarto posto sempre più difficile…

Prima della partita steccata contro il Chievo ero sicuro che ci arrivasse la Lazio, ma quei punti persi hanno rimesso tutto in discussione. Credo che le squadre più agguerrite e più accreditate per il quarto posto siano Atalanta e Torino, anche più della Roma. E’ vero, i giallorossi hanno un calendario più facile, ma vedo Torino e Atalanta con qualcosa in più.

Ci sono stati rumors di mercato su Inzaghi: come giudica questa annata?

La giudico più che positiva. E’ un allenatore preparato, con grosse doti personali. Non si è mai lamentato, ha sempre lavorato con serenità, conosce alla perfezione la piazza. Non credo sia il caso di metterlo in discussione. Persona equilibrata, molto preparato tatticamente e, parliamoci chiaramente, io non vedo questi fenomeni in giro. Quindi lo lascerei al suo posto.

 

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