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ESCLUSIVA – Stendardo: “Credo nel miracolo Lazio, ma attenti all’Atalanta. Acerbi? Il miglior difensore che la Lazio potesse prendere”

ESCLUSIVA – Stendardo: “Credo nel miracolo Lazio, ma attenti all’Atalanta. Acerbi? Il miglior difensore che la Lazio potesse prendere”

Con Willy Stendardo, grande ex di Lazio e Atalanta, analizziamo questa entusiasmante corsa al quarto posto

di redazionecittaceleste
Guglielmo Stendardo, ex difensore della Lazio

Di RAMONA MARCONI

ROMA – I tre punti conquistati ieri, sul difficile campo del Marassi, rilanciano la Lazio in campionato. La corsa al quarto è ricca di contendenti, con l’Atalanta che sembra essere la squadra più accreditata. Atalanta che, proprio la Lazio incontrerà nella prossima sfida casalinga e con cui se la vedrà nella finale di Coppa Italia. Ed è proprio con Willy Stendardo, grande ex di Lazio e Atalanta, che analizziamo questa entusiasmante corsa al quarto posto. Cogliamo l’occasione per ringraziare Stendardo per la bella intervista che ci ha concessi – in esclusiva – .

Ieri, finalmente, una bella prestazione della Lazio a Genova.

La Lazio, quest’anno, ha dimostrato in alcuni momenti di essere una grande squadra e di giocare alla pari contro grandi squadre come Juventus, Milan, Inter ed è meritatamente in finale di Coppa Italia. Ieri, invece, è arrivata una vittoria importante che dà ancora a questa squadra la speranza di qualificarsi per un posto Champions. Se non ci fossero state le amnesie che ci sono state, la Lazio poteva essere già tranquillamente quarta.

Grande personalità contro le grandi, troppi punti persi con le piccole. Come te lo sei spiegato?

Contro le piccole non puoi perdere in casa, se vuoi raggiungere il tuo massimo obiettivo. Per me, quest’anno, le vere delusioni sono Milan, Inter e Napoli e secondo me la Lazio doveva fare di più. Se non dovesse raggiungere la Champions, non me la sento di parlare di fallimento, però, sicuramente, è un peccato perchè una squadra creata per andare in Champions e, visti i fallimenti delle squadre che ho nominato prima, poteva approfittarne e dove approfittarne.

Corsa al quarto posto: Atalanta e Torino le grandi sorprese?

L’Atalanta è la rivelazione del campionato. E’ una squadra ben costruita da una società importante che ha investito tanto non solo nel settore giovanile, ma anche nella prima squadra. Ha giocatori importanti perchè Ilicic, Zapata e Gomez sono giocatori che poche squadre hanno. L’Atalanta per me non è una sorpresa e per me sarà l’avversario più scomodo per il quarto posto. Certo, il suo calendario non sarà facile, ma è una squadra che merita di trovarsi qui. Atalanta, Torino e Roma saranno le avversarie più accreditate per la Lazio. Io mi auguro nel miracolo della Lazio.

Atalanta che la Lazio incontrerà sia in campionato, sia in finale di Coppa Italia. Che partite ti aspetti?

Sono due squadre che giocano per attaccare, giocano con lo stesso modulo, perchè l’Atalanta gioca con un 3-4-1 e la Lazio con un 3-5-2 ormai collaudato. Sono due squadre che fanno un bel calcio, con due allenatori ben preparati. Saranno partite entusiasmanti per i tifosi che le guarderanno.

Caicedo, giocatore di cui si parla poco ma che risponde sempre presente. Cosa ne pensi?

Ogni volta che è stato chiamato in causa ha fatto sempre il suo. E’ un attaccante che è arrivato a Roma come alternativa di Immobile, oltretutto in una piazza difficile come Roma. Non era facile dimostrare il proprio valore, però è stato decisivo in più partite, quella di ieri, ad esempio, porta il suo timbro. Ha dimostrato di essere un professionista serio.

Da difensore a difensore.  E’ arrivato come l’erede di De Vrij, si è dimostrato la migliore alternativa che la Lazio potesse trovare sul mercato. Parliamo di Aerbi, ovviamente.

Il miglior difensore che la Lazio potesse prendere. Non ce ne erano di bravi e seri come lui. Forse, io avrei preso anche un altro difensore. Rendimento assolutamente positivo. Un leader dentro e fuori dal campo.

Diatriba Adani-Allegri: il tuo pensiero.

Allegri ha esagerato, era nervoso. Io credo che in televisione e in ogni contesto sportivo, chi ha un ruolo importante deve cercare sempre di tenere bassi i toni. Per me è stata una caduta di stile per tutti. Bisogna che ci sia sempre il massimo rispetto quando si fanno delle dichiarazioni. Si commenta sempre una partita di calcio. Diamo il giusto valore e teniamo i toni bassi. Quest’anno è stato un anno davvero brutto per il calcio italiano: finti ripescaggi in serie C, dal problema razzismo, al dramma di Inter-Napoli, se noi vogliamo ripartire per uno sport migliore, un calcio diverso, bisogna assolutamente attivare una rivoluzione culturale che coinvolga tutti: dai calciatori, agli allenatori, passando per la stampa, procuratori, dirigenti ecc.

 

 

 

 

 

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