Quando tornerà Felipe: un’ampia scelta e una pazza idea

Quando tornerà Felipe: un’ampia scelta e una pazza idea

Il rientro del numero 10 biancoceleste si avvicina sempre di più: Inzaghi avrà a disposizione diverse alternative davanti

di Leonardo Mazzeo

ROMANani sta entrando in forma, Caicedo lo è già: i due volti nuovi si sono messi in luce nell’amichevole disputata oggi contro il Real Rocca di Papa, con una tripletta ciascuno. Ma loro sono solo due delle armi che Inzaghi ha a disposizione per il fronte offensivo: c’è Immobile che continua a segnare, un Luis Alberto rinato e fondamentale. E poi c’è Felipe Anderson, che sta tornando. I tifosi della Lazio lo aspettano come si aspetta l’uscita di una Serie TV, un film al cinema. Per vedere finalmente un attacco stellare sul grande schermo.

Milinkovic-Felipe Anderson

CARTE DA GIOCARE

Fino a questo momento, Simone Inzaghi dal suo mazzo ha potuto scegliere una sola carta per affiancare Immobile nel 3-5-2: Luis Alberto. Lo spagnolo ha avuto una crescita esponenziale: sembra migliorare partita dopo partita, e contro il Sassuolo ha raggiunto la vetta delle sue migliori prestazioni. Non a caso, lo stesso giocatore ha postato su Instagram un video delle sue migliori giocate contro i neroverdi. E domenica si è visto in campo anche Nani: prima alternativa nel ruolo di seconda punta, ha giocato in quella posizione nel Portogallo che ha vinto gli Europei l’anno scorso. Con Caicedo a sostituire Immobile, resta Felipe Anderson come ultimo asso per il ruolo di seconda punta, che può contare una varietà di scelte spettacolare. Ma di spettacolare c’è anche una pazza idea: vederli in campo tutti insieme.

Luis Alberto-Immobile

TRIDENTE + LUIS ALBERTO: UTOPIA?

Un attacco composto da Felipe Anderson, Immobile e Nani è sicuramente una suggestione importante: il numero 17 biancoceleste avrebbe al suo fianco due ali di tutto rispetto, che potrebbero fornire assist a profusione, saltare l’uomo, creare superiorità numerica. Una soluzione intrigante, che Inzaghi potrebbe sfruttare se non dall’inizio, quantomeno a partita in corso. E Luis Alberto? Lo spagnolo, durante il ritiro estivo, è stato provato nel ruolo di regista. L’ex Liverpool, inoltre, ha dimostrato di essere diventato un giocatore capace di svariare lungo tutto il campo, riuscendo sempre a trovare lo spazio giusto dove posizionarsi. Se il mister biancoceleste dovesse riuscire veramente a incastrare i tasselli di questo puzzle, ne verrebbe fuori una Lazio da urlo: Luis Alberto, Nani, Anderson e Immobile a chiudere il quadro. Con Milinkovic e Leiva (o Parolo) a fare da scudo. Solo un’utopia? Forse, ma nell’arco dei 90′ la Lazio potrebbe aver bisogno di spingere sull’acceleratore. E allora vederli in campo potrebbe essere molto meno improbabile.

Cittaceleste.it

 

 

 

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