Felipe e Keita, a voi la Lazio… Come sei mesi fa

Felipe e Keita, a voi la Lazio… Come sei mesi fa

L’ultima volta insieme il 20 marzo scorso allo Stadium con Pioli in panchina

ROMA – Così uguali e così diversi: Anderson e Keita. A loro il compito di trascinare la Lazio, questo pomeriggio, contro l’Empoli. Ritrovare i gol e soprattutto i tre punti, questo l’obiettivo del tecnico Simone Inzaghi che, un po’ per le pressioni dell’ambiente un po’ per necessità schiererà i due giovanotti dal primo minuto. Non era mai accaduto in questa stagione. Così come non era mai successo lo scorso anno sotto la sua guida. L’ultima volta era stato il 20 marzo in casa della Juventus con Stefano Pioli in panchina. Ma lo scorso anno c’era un Candreva in più. Oggi niente scuse. Keita continua a pagare le bizze estive, nello spogliatoio le regole sono chiare. Fondamentale ritrovare l’unità.

PUNTO DI PARTENZA – La strada che porta in Europa è lunga e tortuosa e Inzaghi deve ancora mettere a punto il giusto assetto della sua Lazio. Il tecnico però ha ben chiaro quello che vuole vedere oggi pomeriggio: «Dobbiamo ripartire dai primi 38 minuti di San Siro. Avevamo in mano il pallino del gioco e la gara. Il Milan aveva creato pochissimo, il gol preso ci ha tolto qualche certezza. È lì che stiamo lavorando, dobbiamo reagire meglio agli episodi». Ed è proprio la testa su cui si dovrà lavorare di più, guai a sottovalutare chiunque: «Avremmo potuto dare continuità dopo il Pescara, ma ora dobbiamo guardare all’Empoli. Una squadra molto organizzata che lavora insieme da diverso tempo». Vincere contro i toscani per ricominciare, ancora una volta, e provare a fare quel saltò di qualità che sembra non riuscire mai. Ecco allora le critiche che però il tecnico non ha ben digerito perché è convinto di aver avuto un po’ di sfortuna e basta: «Le critiche vanno ascoltate, anche se alcune sono eccessive. Ci manca qualche punto, con la Juventus e il Milan, in entrambe le gare non siamo stati fortunatissimi».

LE SCELTE – Il modulo non cambia, avanti con il 3-5-2 che ha prodotto i frutti migliori contro il Pescara. Modulo camaleontico che in fase di possesso si trasforma in un 3-4-1-2. In porta, ancora out Marchetti, giocherà Strakosha. Davanti a Lui possibile esordio di Wallace con de Vrij e Radu. In regia Biglia proverà a scendere in campo fino all’ultimo. L’argentino vuole esserci anche a costo di fare un’infiltrazione. Non dovesse farcela pronto Cataldi. A completare il quintetto Parolo, Milinkovic che all’occorrenza farà il trequartista, Lulic e Felipe Anderson. Il brasiliano agirà nel nuovo ruolo alla Cuadrado – scrive IlMessaggero – che il tecnico gli ha ritagliato appositamente. In avanti ecco Keita che affiancherà Immobile. Ciro va a caccia il suo personale poker all’Empoli. La cabala poi è tutta biancoceleste: nei precedenti nove incontri giocati all’Olimpiaco la Lazio ha vinto sette volte pareggiando solo in due occasioni. Niente alibi, è il momento di prendere la ricorsa per fare questo benedetto salto in alto: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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