FOCUS – Felipe, non mollare mai

FOCUS – Felipe, non mollare mai

L’esplosione di Kishna lo stimolo giusto per consacrarsi

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ROMA – Felipe Anderson non mollare mai, come canta la Curva Nord. Adesso il nome di Kishna è sulla bocca di tutti, ha rubato la scena con quel sinistro che si è spento in fondo al sacco. Partenza con il botto come ha fatto con l’Ajax: “Preferisce giocare come esterno, anche se ha fatto l’attaccante”, ci raccontava il padre durante le visite mediche in clinica Paideia

IL COLLOQUIO – La sua bella prova non è rimasta di certo inosservata al tecnico Pioli che si trascinerà questo dubbio nei prossimi giorni, insieme a chi sostituirà l’infortunato Biglia nella sfida decisiva per l’ingresso nela tabellone principale della Champions League contro il Bayer Leverkusen. Sarà lotta a due tra Cataldi e Onazi. Così come chi sarà l’esterno sinistro d’attacco: Kishna o Felipe Anderson? C’è stato un colloquio tra Tare e il brasiliano prima dell’inizio di una delle recenti sedute di allenamento. Lo ha rassicurato, gi ha dato anche una pacca sulla spalla, la Lazio punta su di lui, ha respinto le lusinghe arrivate dal Manchester United. Il suo limite è stato sempre il carattere che lo ha fatto accendere sempre a intermittenza: on oppure off, bianco oppure nero, non ci sono mezze misure. L’esplosione di Kishna deve essere uno stimolo in più per cambiare, per dare a Felipe quel colpo di coda alla sua definitiva consacrazione. L’anno scorso, nello scorcio di 8 vittorie consecutive c’era la firma di Felipe Anderson. 22 anni sono l’età giusta per la definitiva maturazione, per disegnare ancora un arcobaleno nel cielo biancazzurro.

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