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I numeri del girone d’andata della Lazio

I numeri del girone d’andata della Lazio

32 punti, quarto posto, ma c’è ancora tanto da lavorare per la Lazio di Inzaghi

di redazionecittaceleste

ROMA – Si è concluso il girone d’andata della Serie A 2018/19. La Lazio chiude quarta a 32 punti. Finisse oggi il campionato, la squadra di Inzaghi sarebbe in Champions League, ma siamo ancora a metà anno e c’è molto da lavorare.

 

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9 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. Questo è il ruolino di marcia che ha permesso ai biancocelesti di prendersi la quarta posizione in solitaria. Le vittorie sono arrivate nelle gare in cui la Lazio doveva vincere. I pareggi sono arrivati da novembre in poi, nel momento peggiore dei biancocelesti. Le sconfitte, dato forse più preoccupante, sono arrivate tutte contro le squadre più attrezzate, oltre l’Atalanta, ma Bergamo è un campo difficile per chiunque. L’unica “big” alla quale la squadra di Inzaghi è riuscita a togliere un punto è stato un Milan presentatosi all’Olimpico altamente rimaneggiato. Sarà questo uno dei punti principali sui quali i biancocelesti dovranno lavorare e migliorare. Il quarto posto passa anche da queste gare, e un altro filotto negativo corrisponderebbe a troppi punti persi.

L’ATTACCO

L’attacco in questa metà stagione è sembrato andare un po’ a rilento rispetto allo scorso anno. Fino alla Samp la carretta l’ha tirata il solito Immobile con qualche aiuto da parte di Correa. Da lì, pian piano c’è stato il risveglio della Lazio, con buone gare e con diverse prestazioni ritrovate, vedi Luis Alberto e Milinkovic. Immobile si è un attimo fermato a rifiatare, ma ecco che sono arrivate le reti della difesa (Acerbi e Luiz Felipe), si sta cominciando a rivedere il Sergente (due gol nelle ultime tre gare) e il Mago, anche se non ha segnato, è tornato a dispensare assist e trame di gioco come solo lui sa fare. Sono 28 i gol segnati dai biancocelesti.

LA DIFESA

La difesa rimane il punto debole. La Lazio deve creare e segnare, altrimenti la situazione si fa difficile. La retroguardia ha dimostrato ancora di avere qualche disattenzione. In più, per una squadra che vuole arrivare quarta, 21 gol subiti sono comunque tanti, soprattutto se non segni valanghe di reti come l’anno precedente. In svariati casi, per amnesie difensive la squadra di Inzaghi non ha portato a casa il bottino pieno, andando a perdere punti importanti. Puntare ad ottenere una media di meno di un gol a partita, almeno fino a quando lì davanti non si torna a ritmi più alti, sarebbe un significativo punto a favore per la corsa all’obbiettivo.

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