Il rinnovo dei rinnovi: Milinkovic-Savic

Il rinnovo dei rinnovi: Milinkovic-Savic

Una firma in anticipo, una grande stagione, un futuro che lo vede ancora in biancoceleste: il serbo è una delle colonne della Lazio

di Leonardo Mazzeo

ROMA – Come in un racconto epico, come in una storia medievale, c’è un eroe che, noncurante degli avvenimenti intorno a lui, continua per la sua strada. Perché quello è il suo destino: lo ha scelto anni fa, quando ha preferito i senatori, il Colosseo e l’aquila imperiale ai guelfi e ai ghibellini. Milinkovic-Savic, di nuovo, ha scelto di legarsi ai colori biancocelesti.

UN NUOVO MATRIMONIO, NONOSTANTE TUTTO

Come quando ti sposi di nuovo, perché senti che il sentimento tra te e il tuo partner è sempre vivo, forse ancora di più. Dopo una grande stagione, Sergej ha messo la firma sul suo nuovo contratto che lo lega alla Lazio fino al 2022. E questo è avvenuto ad aprile. Quindi, perché parlarne ora? Lo diciamo ora per sottolineare che lui, a prescindere da come sarebbe finita, a prescindere dai rinnovi degli altri, ha scelto di restare alla Lazio. Biglia, Keita, de Vrij: tre pilastri, tre incognite. Milinkovic, invece, è la certezza. E’ l’eroe che non molla, è Ulisse che si fa legare all’albero maestro della nave e affronta le voci di mercato che lo tentano. Ma alla fine resta, e continua il suo viaggio.

milinkovic

UN BENE, ANCHE SUL MERCATO

Sicuramente questo conviene anche alla società, che comunque in un’ipotetica trattativa può far valere un contratto lunghissimo. Un conto è mettersi seduti con un giocatore che va in scadenza l’anno successivo, come sta succedendo in questa sessione. Un altro è affrontare un’operazione consapevoli che il calciatore è legato alla squadra per altri cinque anni, e che quindi non si potrà aspettare tanto per un ipotetico svincolo. Cosa che invece potrebbero fare altri club, ad esempio, con Keita. Igli Tare, tra l’altro, tempo fa ha detto che, nonostante il rinnovo, in estate può succedere di tutto. E la Lazio, sicuramente, ora non ha motivo di farsi pagare meno rispetto al reale valore del giocatore.

IL SERBO E’ L’ESEMPIO

Milinkovic, senza dubbio, è l’esempio da seguire. Anche Tare lo ha detto: servono giocatori motivati. E Milinkovic -Savic lo è. La Lazio ha bisogno di giocatori di questo tipo. Il serbo ha disputato una stagione straordinaria, sicuramente avrà ricevuto diverse offerte, ma ha deciso di affrontare la prossima stagione ancora in biancoceleste. Salvo clamorosi ribaltoni di mercato, ovviamente. Che però, al momento, appaiono quantomeno improbabili. Perché, se la Lazio dovesse cedere (anche) Milinkovic, avrebbe commesso errori ancor più gravi di quelli posti in essere in passato: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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