Immobile, aria di derby

Immobile, aria di derby

L’attaccante biancoceleste è stato per due volte al Torino, e affrontare la Juventus per lui vale qualcosa in più

di Leonardo Mazzeo

ROMA – Ciro Immobile e la Juventus: una sfida particolare. Il numero 9 della Lazio fu scoperto da Ciro Ferrara quando giocava nel Sorrento, nel 2007. Fu lui a portarlo in bianconero. E Immobile, nelle giovanili della Juve, si è messo in luce, vincendo per due volte il Torneo di Viareggio. Nell’edizione del 2010 fu anche capocannoniere con dieci reti, e venne eletto Golden boy. Poi cominciò il più classico dei valzer di prestiti dei giovani giocatori delle grandi squadre. Prima a Siena, poi a Grosseto, infine a Pescara. E, proprio con il Delfino, sotto l’attenta guida di Zeman, Immobile attirò molte attenzioni, grazie ai ventotto goal segnati, al conseguente titolo di capocannoniere e alla promozione del Pescara in A. Il Genoa, a gennaio del 2012, si era già assicurata la metà del suo cartellino. In gialloblù, però, Immobile non riuscirà a ripetere quanto di buono fatto vedere in B. Col Torino, invece, ci riuscirà eccome.

Stagione 2013-2014. Immobile segna ventidue goal in campionato e conquista, per la terza volta nella sua carriera, il titolo di capocannoniere. Ma in Serie A il valore di quel titolo prende tutto un altro sapore. La coppia con Cerci funzionava a meraviglia, Immobile faceva impazzire le difese avversarie. Ma non la difesa della Juve, che resterà imbattuta in entrambi i derby della Mole. In seguito, dopo la parentesi al Borussia Dortmund, seguita da un’altra breve parentesi a Siviglia, Immobile deciderà di tornare a vestire la maglia granata. E la scelta si rivelerà giusta. Cinque goal nel girone di ritorno con il Torino, e una forma che sembra finalmente ritrovata. Di nuovo, però, nessuna rete per lui contro i bianconeri, nel derby perso 4-1.

Ora Immobile è alla Lazio, e neanche in maglia biancoceleste ha mai segnato alla Juventus. Solo al Genoa c’è riuscito: tra quei cinque goal realizzati in giallobù, uno fu messo a segno proprio contro i bianconeri. Poi, niente più. Resta il fatto che domani sera, per lui che è cresciuto nella Juventus e ha dimostrato il suo valore al Torino, ci sarà aria di derby. E Ciro ha detto di essere pronto per la finale, come tutta la squadra: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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