Keita e il mercato ai tempi dei social network

Keita e il mercato ai tempi dei social network

I tweet, i post su Instagram, le stories, Facebook: come i nuovi network influenzano i pareri, i sogni e i timori dei tifosi

di Leonardo Mazzeo

ROMA – Eccolo, l’ennesimo post di Keita, che solo qualche tempo fa twittava la sua esclusione dall’amichevole contro al Triestina, secondo lui ingiusta. E twitta anche il suo procuratore, e twitta Biabiany contro Di Marzio. Il calciomercato si è trasferito (in parte) sui social, e Keita è solo il pretesto per parlare di un discorso più ampio. Qualche esempio, partendo proprio dal senegalese.

FRASI, FOTO E LIKE

Non darti per vinto, le grandi cose richiedono tempo. E la sua foto, seduto su una scalinata. Qualcuno ha visto in questo post un occhio strizzato alla Juventus, e quindi un addio alla Lazio. C’è solo bisogno di tempo, poi la grande Juve verrà a prenderlo. E’ veramente questo il significato del post di Keita? Non lo sappiamo. Lo sa soltanto lui. Però i commenti arrivano a valanga, e ipotesi vengono costruite su altre ipotesi. Il caos per un post. E rumore avevano fatto anche i suoi like ad alcune foto di Icardi. Come se questo volesse dire aver firmato un contratto con l’Inter. Come se le regole del calciomercato fossero cambiate dal giorno alla notte.

NON SOLO KEITA: ALTRI ESEMPI ILLUSTRI

Qualcuno di voi ha già dimenticato l’hacker di Donnarumma? Quella è stata l’apoteosi del caos social, nel discorso sul rinnovo di Gigio, tra tweet, conferenze stampa e smentite varie. Ma non solo: per qualche giorno hanno tenuto banco anche i sospetti like di Modric al Milan, e altri like ancora di Aubameyang, sempre al club rossonero. Da ultimo, c’è stato il commento di Pato a questo post del Milan (che nella corrente sessione di mercato sembra il re dei social, nel bene e nel male): il Papero prometteva una sorpresa e postava una sfera nera con un cuore rosso vicino. Qualche tifoso commosso, qualcun altro allarmato. Alla fine si trattava solo di una maglia, regalata dal Milan allo stesso Pato. Guardare per credere:

Da una parte esagerano i giocatori, che potrebbero evitare uscite a vuoto, come quelle di Donnarumma e di Keita. Dall’altra, potremmo evitare noi tutti di dare importanza a un paio di like, che restano tali. Di nuovo: non equivalgono alla firma di un contratto. Potremmo, invece, dare più importanza ad altro.

GESTIONE SOCIAL DA PREMIARE

Sì, perché ogni tanto si vedono anche cose belle, sui social. Come un giocatore che si integra in poco tempo, che festeggia e che ringrazia i compagni. Senza polemizzare, solo per festeggiare. Utilizzando i social in modo sano, e corretto, che non nuoce alla salute di chi li usa e di chi gli sta intorno. Parliamo del post di Davide Di Gennaro, che non ha un nome altisonante, al livello degli altri. Non desta scalpore, Di Gennaro. Eppure ha fatto un post che meriterebbe più risalto di like sospetti o tweet polemici: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

 

 

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