Kurir, la calciopoli belga tocca anche Kezman

Kurir, la calciopoli belga tocca anche Kezman

Mateja Kezman il procuratore del centrocampista biancoceleste Milinkovic-Savic al centro della bufera che sta colpendo il calcio belga.

di redazionecittaceleste

ROMA – Lo scandalo legato alla calciopoli belga colpisce di riflesso anche la Serie A. Nell’inchiesta pubblicata dal giornale serbo Kurir è stato tirato in ballo anche Mateja Kezman, l’agente di Milinkovic-Savic, e i trasferimenti che riguardano il campione serbo dal Vojvodina al Genk, e dal Genk alla Lazio. L’accusa recita riciclaggio di denaro pari a 30 milioni di euro, dopo l’arresto dei due collaboratori di Kezman Veljkovic e Jankovic le indagini stanno riguardando anche il procuratore e hanno evidenziato transazioni non dichiarate per alcuni trasferimenti e partite ritoccate, soldi che poi sono stati successivamente reinvestiti in beni immobili, gioielli e parte in servizi. Viene esaminato come esempio il passaggio di Milinkovic dal Vojvodina per 1,5 milioni di euro al Genk, ma a bilancio era stato segnato solo 700 mila euro, degli altri 800 mila si sono perse le tracce. Come non si hanno tracce di Kezman, che una volta appreso la notizia è rimasto in Serbia ma in un luogo non precisato al momento. In questi giorni il giornale Kurir ha provato a contattare sia Kezman che Milinkovic senza però avere delle risposte.

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