LA PAURA – E’ il replay del 2014: senza Europa 10 milioni in meno

LA PAURA – E’ il replay del 2014: senza Europa 10 milioni in meno

Lazio-Verona non si stacca da una parete buia come l’amarezza di un popolo ormai intollerante verso l’uomo solo al comando. I laziali non ne possono più di un’altra stagione mediocre

ROMA – Non c’è uno striscione all’Olimpico per Lazio-Verona, ma nemmeno un lenzuolo bianco di resa. La Nord sta organizzando un’iniziativa alternativa, una nuova tappa del vecchio “Libera la Lazio”, per la sfida con l’Atalanta. Che culminerà a fine stagione con un nuovo “Dipadreinfiglio”, esattamente come due stagioni fa. Questo sembra il replay della seconda parte dell’annata 2013/2014. Inutile la decisione dell’ultima settimana di riaprire la Curva Sud: appena 100 pellegrini ieri. Mani ai fianchi per gli agenti in divisa, sbadigli per gli steward annoiati. Rimangono le lacrime di un inno con un solo cantore: «Lazio, tu non sarai mai sola». Persino Pioli, in panchina, ieri si guardava intorno e sbirciava solo una distesa di gradinate blu scuro. Rinchiusi di nuovo in un cassetto i ricordi del baccano del 26 maggio o dell’ultima annata dei miracoli. Lazio-Verona non si stacca da una parete buia come l’amarezza di un popolo ormai intollerante verso l’uomo solo al comando. I laziali non ne possono più di un’altra stagione mediocre. Senza Europa – scrive ilMessaggero – di un altro fallimento pure economico, con una decina di milioni in meno nelle tasche. Colpa di un doppio mercato (d’estate e d’inverno) sbagliato. E ora guai a fare della contestazione un alibi, è solo l’ultimo click del buio.
Cittaceleste.it
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