Lazio, dopo il ritiro quasi sempre si torna a brillare

Lazio, dopo il ritiro quasi sempre si torna a brillare

I risultati della Lazio dopo i ritiri punitivi nell’era Lotito.

di redazionecittaceleste

ROMA – Dopo il pareggio per 1-1 contro il Chievo, il terzo consecutivo in campionato, la squadra di mister Simone Inzaghi rimarrà in ritiro punitivo a Formello da domani.

Una decisione che l’allenatore e la società hanno maturato, per via dell’atteggiamento messo in campo dai capitolini nelle ultime uscite. I ritiri punitivi nell’era Lotito spesso e volentieri hanno portato ad una svolta in positivo, vediamoli nel dettaglio.

LA PRIMA VOLTA CON DELIO ROSSI

La prima volta nell’era Lotito, capitò nell’aprile del 2009, quando prima del derby i calciatori biancocelesti, dopo la sconfitta di Siena, vennero spediti in ritiro punitivo proprio a Norcia. La Lazio alla fine vinse 4-2 contro la Roma di Spalletti, con Delio Rossi che correva sotto la nord, al quarto gol di Kolarov. Poi con Ballardini nel novembre 2009, dopo la sconfitta in casa contro il Milan, la quinta in campionato in 12 gare, e dopo la debacle in Europa League contro il Salisburgo, Lotito ordinò di nuovo il ritiro a Norcia per dieci giorni, fino alla sfida del San Paolo contro il Napoli che la Lazio pareggiò 0-0. In quell’occasione i calciatori non la presero affatto bene, urlando dentro gli spogliatoi “Così ci ammazzate“, una situazione delicatissima, nella quale la Lazio stava rischiando la retrocessione.

RETROCESSIONE SCAMPATA

Nel 2010, con Reja in panchina e l’incubo retrocessione era ad appena due punti, con la Lazio quartultima sopra il Livorno. Dopo la sconfitta con il Bari all’Olimpico, una delle più brutte partite degli ultimi anni, che ha riportò la squadra sull’orlo della zona caldissima. La società cercò di correre ai ripari: tutti a Norcia fino alla partenza per la trasferta di Cagliari, dove la Lazio reagì e vinse 0-2 con i gol di Rocchi e Floccari, salvando la panchina di Reja.

CON PETKOVIC PRIMA DEL 26 MAGGIO E NELLA STAGIONE SUCCESSIVA 

La città umbra fu anche il luogo del ritiro (questa volta non punitivo) prima della finale di Coppa Italia contro la Roma del 26 Maggio 2013, e possiamo dire che fece molto bene alla squadra visto il risultato finale. Con l’allenatore Bosniaco la Lazio nella stagione successiva, dopo il deludente pareggio contro l’Apollon in Europa League e una serie di risultati altalenanti, andando in ritiro prepararono la sfida contro il Cagliari, vinta poi dai biancocelesti per 2-1 con i gol di Konko e Candreva.

DOPPIO RITIRO CON PIOLI

Nel 2015, nella seconda stagione di Pioli, la Lazio andò ben due volte in ritiro, prima dopo la pesantissima sconfitta per 5-0 a Napoli contro la squadra di Sarri a settembre. Successivamente a seguito del pareggio contro il Palermo per 1-1 di novembre, pari agguantato solo su calcio di rigore da Candreva, e i soli 4 punti nelle ultime 6 gare di campionato, costrinsero la società a correre ai ripari. Nelle partite che seguirono i ritiri la Lazio vinse rispettivamente contro il Genoa 2-0, con reti di Djordjevic e Felipe Anderson, e in Europa League contro il Dnipro con il risultato di 3-1, con i gol di: Candreva, Parolo e Djordjevic. Nella stessa stagione, la seconda di Pioli sulla panchina biancoceleste, a seguito della brutta sconfitta nel derby contro la Roma per 4-1 ad aprile, il tecnico di Parma fu sollevato dall’incarico, con la promozione in prima squadra proprio di mister Simone Inzaghi, che guidò la squadra fino a fine stagione. Cominciò proprio nel ritiro di Norcia l’avventura del tecnico di Piacenza sulla panchina della Lazio. La squadra biancoceleste dopo l’ennesimo ritiro punitivo della stagione, espugnò il Barbera di Palermo con un secco 0-3, con la doppietta di Klose e il gol di Felipe Anderson. Cominciò nel migliore dei modi il percorso di Inzaghi. Dopo il finale del campionato 2016 in sostituzione di Pioli e il controverso caso Bielsa dell’estate successiva, Inzaghi divenne a tutti gli effetti l’allenatore della Lazio nel luglio 2016, dopo essere stato promesso sposo della Salernitana del presidente Lotito, si è preso la Lazio. Oggi dopo due stagioni, che hanno regalato belle emozioni, con la Champios sfiorata lo scorso anno, attraverso un gioco meraviglioso e il quinto posto dell’anno precedente, è arrivato il momento di fare il salto di qualità. Nella stagione in corso però Inzaghi non è riuscito a dare continuità di risultati, e dopo tre pareggi consecutivi in campionato e la sconfitta in Europa League contro l’Apollon Limassol, il ritiro sembra inevitabile. Non a Norcia questa volta, ma nel centro sportivo di Formello, con la speranza che il trend post ritiro possa rimanere quello degli anni scorsi,  e portare ad una vittoria contro la Sampdoria per ricominciare la marcia verso la Champions.

 

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