Lazio, il Comitato Consumatori: “Disparità di trattamento inaccettabile di Nicchi”

Lazio, il Comitato Consumatori: “Disparità di trattamento inaccettabile di Nicchi”

Dopo le scuse del presidente dell’ AIA Nicchi nei confronti della Roma, dopo il calcio di rigore non assegnato ai giallorossi in Roma – Inter, scaturisce lo stupore da parte del Comitato Consumatori Lazio.

di redazionecittaceleste

ROMA – In occasione della partita del turno di campionato precedente tra Roma e Inter, l’arbitro Rocchi e il VAR Fabbri non hanno concesso un calcio di rigore netto a favore della Roma, per un fallo di D’Ambrosio su Zaniolo. Nel post partita sono arrivate le dichiarazioni di Francesco Totti, che ha chiesto attenzione agli episodi accaduti, gridando alla vergogna. Sono

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prontamente arrivate le scuse da parte del presidente dell’ AIA Marcello Nicchi nei confronti della squadra giallorossa. Scuse che invece non sono mai giunte dalle parti di Formello relativamente ai fatti accaduti la stagione passata alla Lazio, dopo aver subito svariati torti arbitrali e sviste clamorose della VAR, che sono costate punti preziosi per il raggiungimento della Champions League sfumata, proprio all’ultima giornata contro l’Inter. Il comitato Consumatori Lazio, su quest’argomento ha diramato un comunicato ufficiale: “Il Comitato Consumatori Lazio ha preso atto con estremo stupore del tenore e della tempistica con cui il Presidente dell’AIA, Sig. Marcello Nicchi, si sia precipitato ad ammettere l’asserito errore “inconcepibile” commesso dalla classe arbitrale nell’applicazione del protocollo Var nel corso del match Roma-Inter disputatosi domenica scorsa. Quel che sorprende e si ritiene assolutamente inaccettabile non è tanto e non solo la circostanza che il numero uno della classe arbitrale si sia sentito in dovere di entrare nel merito e di scusarsi pubblicamente con la società giallorossa, ma, piuttosto, la palese disparità di trattamento da questi posta in essere rispetto ad altre società che, dall’introduzione del Protocollo Var, hanno subito errori più o meno  analoghi o addirittura più evidenti. Più in particolare, invero, il Comitato Consumatori Lazio stigmatizza con estrema fermezza come nella scorsa stagione, a fronte di continui, reiterati e gravissimi errori commessi dalla classe arbitrale nei confronti della S.S. Lazio, il Presidente degli Arbitri si sia viceversa precipitato a chiarire, altrettanto pubblicamente, come non fosse un suo compito istituzionale quello di giudicare errori ascrivibili ad eventuali episodi di campo. Il Comitato Consumatori Lazio, infine, ritiene che utilizzare due pesi e due misure e conseguentemente difettare della necessaria terzietá in un campionato come quello italiano, connaturato da fortissime rivalità ed evidenti contraddizioni sistemiche, non sia il metodo più adatto a rigenerare quell’indefettibile trasparenza di cui l’intero sistema calcistico necessita, soprattutto se  tale modus operandi viene utilizzato da parte di soggetti che ricoprono primarie cariche istituzionali e federali“.

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