LE VOCI – Renato Miele a LSR: “La Lazio può far male al Galatasaray”

LE VOCI – Renato Miele a LSR: “La Lazio può far male al Galatasaray”

Renato Miele, ex difensore biancoceleste, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio per fare il punto sul delicato match di stasera contro il Galatasaray.

ROMA – Renato Miele, ex difensore biancoceleste, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio per fare il punto sul delicato match di stasera contro il Galatasaray.

SERVE PRESTAZIONE DI LIVELLO – “Galatasaray-Lazio dovrà essere la dimostrazione che la vittoria contro il Verona non è stata occasionale, ma un proseguo della condizione atletica, dell’umore e di una squadra risollevata. La Lazio giocherà in un campo difficile contro una squadra attrezzata, il Galatasaray gioca un campionato diverso rispetto a quello Italiano. Domani vedremo se questa squadra vale di più o meno di noi. Pioli ormai ha fatto esperienza, non è più l’allenatore che entra in campo per vincere ogni partita impostando solo la fase offensiva. Le possibilità per far male ce le abbiamo, soprattutto con degli attaccanti che in contropiede e negli spazi possono creare grandi disagi alla squadra avversaria. Sperando che il gioco della Lazio non diventi una sorpresa, in caso contrario la Lazio può far male ai turchi.”

LA FORZA E’ IL GRUPPO – “Oggi non si punta più sull’individualità, ma sull’entusiasmo dei singoli, importante per il gruppo: se ognuno apporta un po’ di energia il gruppo assume maggiore forza. Sono i soggetti che hanno quella maggiore convinzione a trasportare gli altri, il gruppo non si forma da solo così dal niente, ma con i soggetti che hanno maggiore entusiasmo ed energia. La Lazio ce l’ha questi elementi, e non serve lavorare sul modulo o sulla massa. Non bisogna spegnere questi piccoli fuochi, l’equilibrio in una squadra deriva anche da questo.”

DOPPIO IMPEGNO – Ogni volta si presenta sempre il problema delle partite ravvicinate, soprattutto dagli anni ‘90 con l’aumento delle squadre e delle coppe. Chi ha deciso questo, è uno che non ha mai allenato. Anche per tale cambiamento, molti atleti si infortunano, non recuperano e non c’è tempo per mantenere una condizione di forma. Gli addetti ai lavori affrontano quindi delle problematiche maggiori, la Lazio ha fatto annate migliori quando non aveva le coppe. Si può lavorare meglio mentalmente e fisicamente, così è assurdo. Non c’entra la bravura dell’allenatore o del giocatore, è la cattiva organizzazione di chi amministra questo sport a rovinare le annate delle squadre.
FORMAZIONE – “Io ora non so Pioli quale formazione decida di mandare in campo domani, le punte, soprattutto gli esterni, sono dei giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Mi aspetto un pizzico di bravura in più per decidere un episodio, perché spesso le partite vengono decise anche da questi.”

LA LAZIO DEVE GIOCARSELA – “I nostri attaccanti dovrebbero fare un po’ di lavoro sporco, facendo male a sorpresa. In ogni caso la vedo come le vecchie partite in terra lontana, dove l’episodio ti faceva portare a casa l’uno a zero. Non bisogna comunque mollare perché c’è la gara di ritorno, quindi giocare la prima fuori casa può essere anche un vantaggio, in modo da poter recuperare tutto al ritorno tra le mura amiche con i propri tifosi. Una rete si può ribaltare in casa, quindi se proprio va male, limitare i danni puntando a recuperarla al ritorno”.

Cittaceleste.it

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