L’OPINIONE – Mimmo Caso: “Questa Lazio non ha cattiveria nel DNA”

L’OPINIONE – Mimmo Caso: “Questa Lazio non ha cattiveria nel DNA”

Mimmo Caso, in diretta su Radio Olympia, analizza la sfida dell’Olimpico

LO STRANGOLAMENTO - Mexes su Mauri:

ROMA – La Lazio cade sotto i colpi del Milan. Mihajlovic toglie l’imbattibilità casalinga ai biancocelesti e mette in difficoltà Pioli che registra la quinta sconfitta in undici gare. Mimmo Caso, in diretta su Radio Olympia, analizza la sfida dell’Olimpico: “In queste situazione si deve evitare anche di parlare, altrimenti si creano soltanto ulteriori polemiche. Adesso non serve neanche fare analisi, bisogna solo ripartire. Potremmo parlare per giorni interi e non troveremmo una motivazione valida per giustificare la prestazione. Se la squadra è alla terza partita su 11 giocata nello stesso modo, contro Milan, Chievo e Napoli, evidentemente c’è un problema. Adesso anche il Milan, duramente criticato in questo inizio di stagione, è avanti in classifica. Non c’è stata gara, la Lazio non l’ha mai giocata la partita, c’è poco da discutere questa squadra non ha cattiveria nel suo dna. Però non credo che sia solo un problema di personalità. Diamo il giusto merito al Milan che è stato concentrato e aggressivo per tutta la partita, ma la Lazio ha sbagliato tutto. Se fossi nella società non farei parlare nessuno, qualsiasi dichiarazione viene letta e interpretata male in un momento così. La Lazio non è mai riuscita a ripartire dalla difesa costruendo un’azione, è chiaro che lo scorso anno con De Vrij e Gentiletti al meglio era tutto più semplice. Così lo stesso Biglia rischia di non entrare mai nel vivo del gioco perchè può rimanere tagliato fuori dal gioco. Mi preoccupa vedere che questa Lazio davanti alle prime difficoltà non ha avuto un minimo di reazione e cattiveria, ha saputo solo attendere passivamente che il Milan sviluppasse il suo gioco. La Lazio è stata una squadra fantastica, purtroppo sono cose che nel calcio possono succedere. A Roma, come in tutte le grandi piazze, non c’è equilibrio adesso non bisogna fare drammi la Lazio ha subito un brutto colpo d’arresto in una gara importante. Nella scorsa stagione si è esaltato il lavoro di Pioli, ma quest’anno non è scontato migliorarsi. Per farlo bisognava vincere lo scudetto. Poi adesso ti conoscono tutti. Mi preoccuperei solo se, come detto da Pioli, adesso alla squadra mancasse entusiasmo e cattiveria. La classifica è corta, la Lazio è in lotta. Non mi scandalizza il piazzamento in classifica, mi scandalizzerebbe solo se le prossime prestazione fossero in linea con quella contro il Milan. Il derby vale tre punti solo formalmente, c’è una pressione diversa inutile nasconderlo. Adesso anche Pioli si sente sotto pressione in questo momento, il risultato è episodico, ma non si riesce a spiegare la prestazione. Io sottolinierei le preoccupazioni esternate da Pioli”

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