MONDO LAZIO – Massimo De Stefanis: “A questa Lazio mancano le giuste motivazioni. Klose? non può reggere novanta minuti”

MONDO LAZIO – Massimo De Stefanis: “A questa Lazio mancano le giuste motivazioni. Klose? non può reggere novanta minuti”

Klose

ROMA – Massimo De Stefanis, ex centrocampista biancoceleste, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio.

MANCANZA DI SIMBOLI – “Il calcio rispetto a tanti anni fa è cambiato radicalmente. Come bandiere è rimasto, forse, solo Francesco Totti. Un paio di anni fa ha finito Maldini, quindi questo spirito di appartenenza non vive più nel mondo del calcio, si è perso un po’ di sentimento, è tutto business. Non ci vedo niente di nuovo, anche se secondo me il giocatore deve sentire un po’ sua la maglia che indossa. Ma con tutti questi interessi, si perdono di vista un po’ i sentimenti. Non sono mercenari, i giocatori sono la parte essenziale del gioco del calcio perché fanno muovere il tutto, è giusto guadagnare in base al valore che gli viene dato. Non metterei i contratti a prestazione, ma una volta che un giocatore pretende un contratto pluriennale e lo firma, di conseguenza la società deve pretendere che il giocatore lo rispetti. Dopo un anno, non te ne puoi andare, o chiedere di essere ceduto dopo aver preso un impegno preso, perché non è corretto. Ma mercenari no,  i calciatori  che abbiamo sono quello che il mercato offre al giorno d’oggi, prezzi annessi”.

ATTACCO LAZIO – “Non so perché l’attacco della Lazio ha segnato solo cinque gol. E’ una buonissima squadra con un ottimo allenatore, rispetto alla scorsa stagione ci si aspettava qualcosa in più che non si è poi verificato. Da fuori è complicato dare giudizi, la situazione non si conosce fino in fondo. Però i numeri parlano chiaro e sono un dato di fatto. Contro il Genoa, la Lazio ha fatto una buonissima gara, non ha giocato male, come non ha giocato male tante altre volte”.

KLOSEUn po’ di problemi in avanti Pioli li ha avuti, Klose è un grandissimo attaccante ma non può reggere novanta minuti tutte le partite che la Lazio deve fare. Keita entra ed esce, Djordjevic si è infortunato, Kishna è ancora fuori, Matri appena arrivato. A parte il discorso degli attaccanti, da fuori non si può giudicare, se Pioli mette in campo alcune pedine un motivo ci sarà.

Nell’arco della stagione conta tutto, le motivazioni possono essere molteplici. Le stagioni sono una diversa dall’altra, e gli infortuni sono la cosa più grave che possa capitare. Se non trovi assetto, e cambi sempre gli attaccanti, difficile poi segnare”.

Cittaceleste.it

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