Altre Notizie
07:15 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Ederson «tifosi, niente paura. Sarà una grande Lazio! »
07:13 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Toh, guarda come corre Klose...
07:11 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Scaloni, oggi è il giorno. Bizzarri ok
07:10 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Cecco senza pace
07:09 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Scommessopoli, Carobbio inguaia Conte. Gervasoni, conferme su Mauri…
07:05 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Blitz di Tare, obiettivo Yilmaz
07:03 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Via al dopo-Reja, Di Matteo in pole, il ritorno lo tenta. Zola in ribasso
07:00 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Reja «vi spiego perché ho detto no a Lotito»
Notizie La Squadra
22/02/12, 21:05 - 638 Visite
CALCIO/Lazio: Lazio, il mercoledì delle ceneri

Non c’è pace nella Lazio. Divampa furioso l’incendio scoppiato oggi, proprio nel mercoledì delle ceneri, che minaccia di carbonizzare la stagione del sospirato ritorno in Champions League. Sbigottiti, smarriti, annichiliti, i tifosi della Lazio sentono franare la terra sotto i piedi, un caotico vortice che trascina nel caos ogni cosa, sinistro anticipo della catastrofe profetizzata dai Maya nel dicembre prossimo. Un mercoledì convulso, una giornata come se ne viste tante nella storia della Lazio, si sta chiudendo. Le tenebre avviluppano la capitale mentre mille dubbi attanagliano la gente laziale. Edoardo Reja si è dimesso, anzi no, è a Madrid con la squadra per disputare una partita a questo punto non dal grande significato. La traumatica decisione del mister goriziano è arrivata dopo il confronto che i bene informati hanno definito aspro. tenutosi a Formello con il presidente Lotito e Igli Tare. Cosa si saranno detti i tre perché si arrivasse a tale epilogo? Non è dato saperlo, ma la sconfitta di Palermo, soprattutto il modo con cui è arrivata, ha trasformato in voragini le crepe da tempo esistenti nel rapporto tra l’area tecnica e la società. In queste ore mille voci si rincorrono, si parla di Bollini, Inzaghi e Crialesi come soluzioni interne per la sostituzione di Reja, di De Canio o Del Neri nell’immediato, Mihajlovic o Montella per la stagione che verrà.
Paradossale è osservare come la crisi sia esplosa inarrestabile con la squadra terza in classifica e addirittura prima per punti conquistati nel girone di ritorno. Paradossale è l’addio di Reja mentre è ancora in corsa per uno dei piazzamenti più prestigiosi della sua lunga carriera. Paradossale è l’uscita di scena di un tecnico che ha il pieno consenso della squadra, più volte testimoniato nei fatti dai giocatori. E paradossale è anche l’atteggiamento della società, impegnata in un estenuante gioco dell’oca calcistico, fatto di piccoli passi in avanti e repentine cadute dalle posizioni faticosamente conquistate. Gli avvenimenti delle ultime ore scateneranno prevedibilmente una nuova, dura reazione della tifoseria, ormai stanca di essere rappresentata da un personaggio tanto scomodo, coinvolto in beghe giudiziarie varie ed ai margini della Lega. Lotito è ormai accerchiato dall’ambiente che lo ha individuato come il male della Lazio. La sua gestione schizofrenica della società, fatta di proclami raramente confermati dalla realtà, allontana i tifosi che si sentono presi in giro ed umiliati. Non si riesce a capire cosa lo spinge a proseguire questa folle corsa, visto che nel tempo, sentenze alla mano, sono evidentemente venuti meno quei valori etici e morali che lo avevano spinto ad entrare nel mondo del calcio. Non risulta nemmeno che egli sia animato dal fuoco sacro della passione che, ad esempio, ardeva in Benito, il suo collega impersonato da uno straripante Alberto Sordi nel film “il presidente del Borgorosso F.C,”, al quale molti lo hanno sarcasticamente accostato. Nè che la Lazio sia una gallina dalle uova d’oro che possa garantirgli una vecchiaia da nababbo. Ma lui, imperterrito non molla.
Eppure basterebbe, per cominciare, solo un po’ di chiarezza, per esempio far capire ai tifosi perché ha sempre giudicato insufficienti le cifre proposte dai vari sponsor salvo perdere giocatori promettenti per quattro spiccioli. O spiegare la cervellotica organizzazione del settore giovanile o la pervicacia nel condurre operazioni di mercato negli ultimi dieci minuti utili. Nel tempo ha avuto più di qualche merito, ma questo trinceramento su posizioni ormai non più difendibili non ha senso. Non sempre si può essere all’altezza di ogni situazione ed il tifoso laziale proverebbe a comprendere perché ha la scorza dura, rafforzata da una storia unica e irripetibile, mai scontata. Oggi più che mai Lotito è davanti a un bivio: scendere tra la gente, provare a spiegare le sue scelte, restituire la Lazio ai suoi tifosi e ricostruire un rapporto con la parte ragionevole di essi. O sparire nelle pieghe della storia, ricordato come una infausta calamità. A lui la scelta. Ma il tempo stringe e, per dirla come in una vecchia canzone: “l’estate sta finendo e un anno se ne va”… L’ennesimo. Poi resterà solo cenere.
Francesco Di Cicco
Cittaceleste
Segui tutte le notizie sul Milan su Ilmilanista.it
Segui tutte le notizie sull' Inter su Interistaweb.it
Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu
Segui tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it
Commenti
Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu' in basso. E' facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi' come di altri diffusi social network. Così potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di Cittaceleste! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su Cittaceleste.it!!





