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04/02/12, 07:19 - 976 Visite
CALCIO/Lazio: Hernanes, facile profezia «Lazio, ora saremo più rispettati»

ROMA - Il vecchio Hernanes
sembra nuovo: più trequartista, meno centrocampista, più goleador. Il vecchio
Hernanes nel 4-2-3-1, un modulo che l’anno scorso gli ha fatto siglare il
record di reti in carriera (undici in campionato, una in coppa Italia). Ha
steso il Milan con la collaborazione di Rocchi, ha bucato la porta di Abbiati
con quel destro al volo, ha sfiorato la doppietta con quel tiro che ha lambito
il palo. E’ stata una grande prova, è stata una grande Lazio: «Una vittoria che
ci mancava, ci voleva un successo di questo genere, ci dà la consapevolezza di
essere forti. La Lazio
ha fatto un salto di qualità battendo il Milan. Andiamo avanti con più fiducia,
ora saremo più rispettati», ha detto il
brasiliano a globoesporte.com. La sesta perla stagionale in A l’ha reso
felicissimo, non è stato un gol normale: «Certi gol fanno la differenza nella
carriera di un giocatore, lo qualificano ad alto livello. Una vittoria così ha
un gusto diverso, ha un’importanza differente».
A GENOVA - Riecco
Hernanes, l’attaccante mascherato. Sei gol in 20 partite di campionato, nove
totali considerando le due reti firmate in Europa League e quella in Coppa
Italia. Nel 2012 è andato a bersaglio quattro volte, contro l’Atalanta, contro
il Verona all’Olimpico, contro il Chievo e contro il Milan. Quattro gol in
sette partite, sta viaggiando a medie altissime. L’anno scorso mise dentro 12
palloni in due competizioni, in questa stagione ne ha sfruttate tre ed è
arrivato a quota nove. Hernanes vuole battere il record di gol in Italia, ci
può riuscire, da qui a maggio ci saranno tanti impegni da affrontare. Sogna di
arrivare a quindici reti totali, ma non è tipo che mette limiti alle ambizioni, non l’ha mai
fatto. «Nella vita bisogna sempre andare oltre», ripete sempre.
LE CONDIZIONI - Hernanes
giocherà domani a Genova, anche lui sta tirando la carretta. L’infortunio di
Mauri non gli ha permesso di riposare, è sceso in campo continuamente. Non è al
top della condizione, è uscito un po’ acciaccato dalla sfida col Milan, sarà
comunque al suo posto. Si piazzerà alle spalle di Klose, sarà il perno della
trequarti. Nel 4-2-3-1 ha
più possibilità di affondare, di inserirsi e di calciare in porta. Reja glielo
ha ripetuto dall’inizio dell’anno, gli ha chiesto di provare la conclusione da
fuori area così come faceva l’anno scorso. Nel 4-3-1-2, il modulo con la doppia
punta, il brasiliano aveva compiti difensivi, era più centrocampista. Fin dal suo arrivo a Roma
ha iniziato la trasformazione: ha cambiato metodi di allenamento e ruolo, è
diventato più offensivo, s’è messo a segnare a raffica e questo l’ha reso
felice. La metamorfosi non si è fermata, in questi mesi Reja gli ha chiesto di
aiutare il centrocampo, di arretrare il raggio di azione senza smettere di
attaccare. Ma l’arretramento lo ha limitato da un punto di vista offensivo, è
normale che sia successo.
LA DOPPIETTA - Il Genoa gli ricorda la doppietta segnata nel
4-2 dell’Olimpico, nella sfida dell’anno scorso. Realizzò di testa e di
sinistro nel giro di pochi minuti e fissò a 11 le reti totali in serie A.
Hernanes ha esordito in campionato a Genova, giocando contro la Sampdoria. Da lì inizio
la sua avventura laziale, da lì domani lancerà la nuova grande sfida: dopo la
vittoria sul Milan serve continuità di rendimento e risultati. Hernanes è nato
per diventare grande, non smette mai di migliorarsi, non smette
mai di sognare e la Lazio
deve seguirlo. Il nuovo Hernanes è come il vecchio: promette gol e vittorie, si
rigenera sempre, continuerà a crescere, punta alla qualificazione in Champions
League, è un obiettivo che insegue da sempre. E’ arrivato Candreva, può fargli
da vice in attesa del ritorno di Mauri. Ma il Profeta non ha intenzione di
fermarsi. Gioca per divertirsi, per superarsi, per segnare, per stupire, per
vincere.
Daniele Rindone
Rassegna stampa a cura di Cittaceleste tratta da il Corriere dello Sport
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