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Notizie Rassegna Stampa
04/02/12, 07:21 - 3109 Visite
CALCIO/Lazio: scommesse, Preziosi difende la sua squadra e scagiona la Lazio

MILANO - Le società che
dimostreranno di essere all’oscuro del comportamento “infedele” dei loro
tesserati avranno, come successo la scorsa estate, un trattamento di riguardo,
ma il principio della responsabilità oggettiva che quasi tutti i presidenti
vorrebbero veder eliminato c’è e peserà (a livello di penalizzazioni) nei
sempre più prossimi processi sportivi. A ribadirlo è stato ieri il procuratore federale
Stefano Palazzi che, dopo la visita di giovedì a Cremona, ha incontrato a Bari
il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati, e il pm Ciro Angelillis,
titolari del fascicolo d'indagine sul calcioscommesse aperto nel capoluogo
pugliese. «La responsabilità oggettiva è un'architrave della giustizia sportiva
- ha sottolineato Palazzi - e se n'è già tenuto conto nelle sanzioni dei
procedimenti della scorsa estate». Palazzi la prossima settimana renderà noto
il calendario delle audizioni, un elenco di faccia a faccia che poi potrebbe
essere integrato da eventuali novità che arriveranno nelle prossime ore/giorni
a Cremona.
LA SERIE A - Perché, ormai è noto, sulla vicenda calcio
scommesse le novità sono all’ordine del giorno. «L’inchiesta si allarga sempre
più e la chiusura è lontana» ha detto Di Martino al Tg1. Le procure di Cremona
e Bari indagano e ottengono conferme. Gli uomini della Squadra Mobile di Cremona per esempio in
Ungheria hanno acquisito i verbali degli interrogatori di Horvath nella quale
si parla di Lecce-Lazio, la partita per la quale viene tirato in ballo Zamperini,
ma soprattutto Ilievski. Quest’ultimo non sarà considerato come il “maestro”
Gegic, ma nelle ultime stagioni è stato in diversi hotel di squadre prima delle
partite per corrompere i giocatori. E’ Ilievski, con una scheda intestata a Viktor
Kondic, a telefonare agganciando le celle telefoniche del campo di Formello
prima della partita combinata Lazio-Genoa. Una di queste telefonate è diretta
al boss di Singapore Tan Seet Eng. Ilievski completa l’opera andando nella zona
dell’hotel sede del ritiro del Genoa e poi il giorno successivo (15 maggio) in
un hotel di Milano dove, oltre all’indagato Bellavista, ci sono anche i
giocatori Dainelli e Milanetto, con quest’ultimo secondo Gervasoni protagonista
dell’incontro con gli slavi. Gli investigatori sono convinti che la riunione
nell’albergo milanese sia servita per consegnare ai giocatori rossoblù denaro
dopo la combine. La reazione di Dainelli però è stata sdegnata: «Ero in
quell’hotel con i miei amici per il mio addio al celibato - ha detto al Secolo
XIX – e adesso mi accusano di aver preso soldi da persone che non conosco. Perché?
Non ho mai preso soldi per perdere o combinare una partita, lo giuro. Sono
sereno perché so di non aver fatto nulla». Il suo ex presidente, Enrico
Preziosi, gli crede: «Con lui e Milanetto - ha detto a Panorama.it -
c'erano anche Scarpi, Mesto, Criscito, Toni e Montolivo, poi sono andati in
discoteca. Non credo che Lazio-Genoa fosse combinata e senza prove non penso
male di miei ex giocatori». E poi c’è la
partita Lecce-Lazio della settimana successiva, altra gara a forte sospetto
combine, con Ilievski ancora protagonista insieme ai sodali ungheresi Schultz e
Borgulya arrivati nell’hotel-ritiro dei pugliesi. Anche in questo caso
Zamperini viene accusato di essere stato il tramite, con l’amico Mauri della
Lazio e con Ferrario del Lecce che avrebbe però rifiutato l’approccio. Tra le
partite sospette pure Palermo-Bari con la combine saltata per un rigore
sbagliato dall’ignaro Miccoli. L’attaccante rosanero ieri ha spiegato: «Sono
contento di aver fallito quel penalty
perché a quanto pare ho fatto saltare le scommesse illegali».
Andrea Ramazzotti
Rassegna stampa a cura di Cittaceleste tratta da il Corriere dello Sport
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