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06/02/12, 06:22 - 436 Visite

CALCIO/Lazio: Lazio, quanti errori!

CALCIO,Lazio,quanti,errori

GENOVA - Prima si suicida la Lazio, poi prova a suicidarsi il Genoa, infine provvede Diakitè a infliggere il «colpo di grazia» alla squadra di Reja facendosi cacciare quando la certezze rossoblù cominciavano a scricchiolare pericolosamente. Gara piena di errori e l’andamento è un testimone affidabile di quanto avvenuto a Marassi: all’inizio del secondo tempo il Genoa aveva praticamente chiuso la pratica, 3-0 e via, tutti a casa a ripararsi dal freddo; poi, dopo il terzo gol di Jankovic, i ragazzi di Pasquale Marino hanno mollato la presa e se il difensore laziale non avesse deciso, dopo una decisione di Tagliavento, da lui reputata ingiusta, di manifestare in maniera non propriamente oxfordiana la sua irritazione, probabilmente i ragazzi di Reja avrebbero potuto anche evitare la sconfitta e agguantare il pari in extremis. La Lazio è stata punita dal combinato disposto di una lunga teoria di errori individuali (un paio di Marchetti, uno, decisivo, di Garrido), il Genoa da una fragilità psicologica, prima ancora che difensiva, che lo rende vulnerabile nella fase finale della partita (una simile copione i rossoblù lo avevano interpretato anche contro il Napoli). Il Genoa è divertente, efficace da un punto di vista offensivo con Palacio che facilmente riesce a far perdere le sue tracce occultandosi tra le linee e i due esterni (alti ma non tanto da poter realmente far pensare a un 4-2-4, modulo sul quale forse neanche Marino è disposto realmente a investire, al di là delle dichiarazioni di principio) ma poi smarrisce qualcosa quando si tratta di tener deste la concentrazione, l’attenzione e conseguentemente gli equilibri. La Lazio, dal punto di vista della qualità del gioco, ieri è apparsa meno bella del Genoa ma può contare su un giocatore, Klose, che non perde un pallone nemmeno sotto un bombardamento aereo (non a caso la palla del gol a Gonzalez l’ha data il tedesco). Reja aveva detto alla vigilia che sarebbe stata una corsa in salita: così è stato. E alla fine il club ha puntato il dito contro la Lega: questa partita non si doveva giocare perché la Lazio non si era potuto allenare, perché il meteo aveva trasformato il viaggio verso Genova in un lungo, faticoso calvario alla fine del quale la squadra ha raccolto una sconfitta e tre nuovi infortuni.

PROBLEMI - La squadra romana ha confermato i problemi legati a una «rosa» non particolarmente ricca (almeno dal punto di vista della qualità tecnica: ieri ha perso per infortunio altri tre giocatori, Hernanes, Rocchi e Stankevicius) e, soprattutto, lacunosa per quanto riguarda alcuni reparti. Non a caso in campo, per cercare il pari, è stato mandato un ragazzo del ‘94, Rozzi, che volontà a parte, non è che sia riuscito a incidere particolarmente e questa scelta del tecnico è figlia di un mercato che ha visto un attaccante in uscita (Cisse) e nessuno in entrata. In più la cattiva sorte ha scombinato i piani di Reja. Avrebbe voluto mettere in campo un 4-2-3-1 con Hernanes dietro Klose ed è stato, invece, costretto a convertirsi al 4-4-2 con l’inserimento di Rocchi al posto dell’infortunato brasiliano. Dopo poco più di un quarto d’ora, un problema muscolare ha messo fuori gioco Rocchi e costretto il tecnico a inserire il nuovo arrivato Candreva per tornare al modulo inizialmente previsto. Qundi per inseguire il pari è ritornato al 4-4-2 con abbassamento di Lulic sulla linea dei difensori e il dirottamento di Candreva a sinistra. Infine, l’espulsione di Diakitè ha costretto il tecnico ad abbassare Ledesma, il più duttile dei giocatori a sua disposizione. Nonostante questi problemi (che si sono aggiunti a quelli climatico-logistici denunciati dall’ allenatore alla vigilia), la Lazio è riuscita comunque a tenere in bilico il risultato prima accorciando le distanze con Ledesma su rigore (fallo di Mesto su Lulic), quindi con Gonzalez imbeccato da Klose (non particolarmente brillante l’asse Constant-Kaladze).

METAMORFOSI - La Lazio insomma tra il primo e il secondo tempo è cambiata in meglio appoggiandosi sui giocatori di più robusto rendimento (Klose, Ledesma, Gonzalez, lo stesso Lulic); dall’altra parte il Genoa brillante, capace di chiudere gli avversari nella propria trequarti per quarantasei minuti, ha cominciato a cedere campo. Va detto che gli errori hanno indubbiamente facilitato il compito dei rossoblù. Bellissimo il primo gol di Palacio (un esterno di sinistro velenosissimo trasformatosi in un pallonetto, su angolo di Jankovic) ma l’errore di piazzamento di Marchetti (e anche di marcatura di Matuzalem) hanno reso imparabile una conclusione altrimenti controllabile. E Marchetti (tradito anche dal vento) ha chiaramente sbagliato l’uscita facendosi superare, in occasione del raddoppio, da un cross di Sculli (colpo al volo di Jankovic). Garrido (già non ineccepibile sul raddoppio genoano) scivolando ha aperto davanti a Jankovic un’autostrada verso la rete inutilmente difesa da Marchetti.

IL TABELLINO

Genoa-Lazio 1-0

Marcatori: 10' pt Palacio (G), 25' pt Jankovic (G), 1' st Jankovic (G), 8' st C. Ledesma (L, rig.), 45' st A. Gonzalez (L)

GENOA (4-4-2): S. Frey 6; Mesto 5 Granqvist 6 Kaladze 5,5 Constant 5; Jankovic 7 (41' st Birsa sv) Kucka 6 Biondini 6 Sculli 6,5 (33' st Belluschi sv); Gilardino 5,5 Palacio 7. A disp.: Lupatelli Carvalho Zè Eduardo Jorquera Sampirisi. All.: Pa. Marino 6

Falli commessi: 17

Fuorigioco provocati: 6

LAZIO (4-4-2): Marchetti 4; Konko 5,5 Diakitè 4 Stankevicius 6 (22' st Biava 6) Garrido 4 (17' st Rozzi 5,5); A. Gonzalez 6,5 C. Ledesma 6 Matuzalem 6 Lulic 6; Rocchi sv (17' pt Candreva 5) Klose 6,5. A disp.: Bizzarri Scaloni Zampa Zauri. All.: Reja 6

Falli commessi: 13

Fuorigioco provocati: 5

ARBITRO: Tagliavento di Terni 5,5

Guardalinee: Niccolai e Barbirati

Quarto uomo: Banti

ASSIST: Sculli (G), Klose (L)

ESPULSI: 37' st Diakitè (L) per frasi ingiuriose contro l’arbitro.

AMMONITI: per gioco falloso Constant (G), Stankevicius (L), Biondini (G), Rozzi (L), Mesto (G); per comportamento non regolamentare Kucka (G)

NOTE: spettatori: paganti 1.624 per un incasso di euro 33.223,00;

abbonati 17.475 per una quota di euro 235.666,00. Angoli 11 a 4 per la Lazio. Recupero: 1' pt, 4' st.

Antonio Maglie

Rassegna stampa a cura di Cittaceleste tratta da il Corriere dello Sport

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