Notizie Rassegna Stampa

Tutte le Notizie

22/02/12, 06:15 - 1789 Visite

CALCIO/Lazio: Calcioscommesse, parla lo Zingaro

CALCIO,Lazio,Calcioscommesse,parla,Zingaro

ROMA - Parla piano, al telefono. Scandisce ogni parola come fosse il pezzo di una storia particolarmente importante. E in effetti questa storia lo è. Hristiyan Ilievski è un mercante di calcio. Uno dei più grandi, in Europa. «Compro informazioni dai giocatori», ammette. Oggi è latitante. Sulle sue spalle pende un mandato di cattura internazionale per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva emesso dalla procura di Cremona. E lui gira l’Europa sfruttando la burocrazia: per questo tipo di reato l’estradizione è assai complicata. Secondo i pm, Ilievski è il capo, o il n.2 (il confine è sottile) dell’associazione a delinquere che ha manomesso i campionati di serie B e serie A dell’anno scorso.  Ma lui nega. «Gli Zingari sono tutta un’invenzione, non c’è alcun gruppo organizzato» dice. «Io compro informazioni dai calciatori, li pago, e poi gioco le scommesse su quelle partite». Le gare, sostiene, sono tutte già decise, indipendentemente. Lui, come gli altri slavi, si limitano a saperlo prima e a giocare. Ma se è da solo, come arriva ai giocatori? Ilievski parla di intermediari, gente che ha contatti coi calciatori. Il suo referente in Italia, dice, è uno: «Carlo Gervasoni. È lui che mi diceva da chi andare e quando andare, era lui ad avere una lista di giocatori avvicinabili». Del resto, proprio Gervasoni aveva parlato nel suo interrogatorio di Ilievski, sostenendo però il contrario: e cioè che fosse lo «zingaro a comprare le partite». D’altronde il racconto di un altro pentito, Vittorio Micolucci è chiaro: «Ci vedemmo di notte. C’erano due stranieri, uno quello con la cicatrice era Ilevski. Mi dissero che erano disposti a pagare per alterare i risultati delle partite di calcio».

Ilievski però non parla di Micolucci. Ma di Gervasoni. E di Andrea Masiello, il terzino dell’Atalanta, ex Bari, che ha cominciato (unico) a collaborare con i magistrati. Ilievski conferma di aver pagato Masiello per la gara con il Palermo poi finita diversamente dal previsto. Ma dice di essere stato risarcito con un’altra gara: Bologna-Bari, ultima di campionato, vinta dai biancorossi già retrocessi per 4-0 con grande stupore di tutti. Ma non degli scommettitori. In quella partita ci sarebbe stato il coinvolgimento anche della squadra emiliana: il factotum di Masiello, Iacovelli, ha raccontato di aver sentito i nomi di Di Vaio e Portanova ma gli interessati hanno subito smentito.

Ilievski non racconta nulla però di un’altra gara, decisiva secondo la ricostruzione degli inquirenti: Lazio-Genoa, 14 maggio 2011. Il giorno della gara il telefono dello slavo è vicino al campo di allenamento della Lazio, a Formello, vicino Roma. Poi si sposta nella zona dove alloggia il Genoa in trasferta e incontrerebbe Oscar Milanetto. Infine si sposterebbe in un albergo di Milano dove secondo la ricostruzione dei pm, incontra due giocatori del Genoa: Milanetto e Dainelli. «Un incontro finalizzato alla consegna del denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato». Ma di questo Ilievski preferisce non parlare.

Rassegna stampa a cura di Cittaceleste tratta da la Repubblica

 

Segnalato Su News Now

Segui tutte le notizie sul Milan su Ilmilanista.it

Segui tutte le notizie sull' Inter su Interistaweb.it

Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu

Segui tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it

Acquista biglietti Concerti


Commenti

Commenti

Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu' in basso. E' facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi' come di altri diffusi social network. Così potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di Cittaceleste! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su Cittaceleste.it!!