USA – Condanna a 35 anni per…

USA – Condanna a 35 anni per…

Bradley Manning, la «talpa» nell’esercito Usa, è stato condannato a 35 anni dalla corte marziale per aver passato documenti militari e diplomatici a Wikileaks. Rischiava fino a 90 anni, ma l’accusa aveva chiesto una condanna a 60 anni di reclusione, il congedo con disonore e il pagamento di una multa…

Bradley Manning, la «talpa» nell’esercito Usa, è stato condannato a 35 anni dalla corte marziale per aver passato documenti militari e diplomatici a Wikileaks. Rischiava fino a 90 anni, ma l’accusa aveva chiesto una condanna a 60 anni di reclusione, il congedo con disonore e il pagamento di una multa da 100mila dollari. Manning sarà anche congedato con disonore dall’esercito. Durante la lettura della sentenza il soldato è rimasto impassibile, ma poi si è seduto ed ha battuto le mani, secondo quanto riporta la Bbc, prima di essere portato via dall’aula.

LA GRAZIA – Qualche ora dopo il verdetto, il suo legale David Coombs ha annunciato che chiederà al presidente Obama la grazia per conto del suo assistito. In una dichiarazione letta da Coombs Manning afferma che all’origine del suo gesto c’era «amore del mio Paese e senso di dovere verso gli altri». «Se lei respingerà la mia richiesta di grazia», si legge nella dichiarazione, Manning spiega che sconterà, «la condanna sapendo che talvolta si deve pagare un prezzo alto per vivere in una società libera». Il portavoce della Casa Bianca J0sh Earnest aveva già affermato che, se i legali presenteranno una richiesta di perdono presidenziale, questa sarà valutata così come tutte le altre.

 

LA CONDANNA – Il militare americano di 25 anni reo confesso di essere la «talpa» di Wikileaks, ha provocato la più grande fuga di notizie top secret della storia americana. Il giudice della corte marziale, il colonnello Denise Lind, lo aveva riconosciuto colpevole lo scorso mese di 20 capi di imputazione, tra cui spionaggio e furto, ma non dell’accusa più grave di «connivenza con il nemico», per cui avrebbe rischiato l’ergastolo. Il difensore di Manning, Coombs, non aveva invece formulato alcuna richiesta specifica, indicando tuttavia di ritenere che la condanna non avrebbe dovuto superare in ogni caso i 25 anni, lo stesso termine in cui sarebbe scaduta la segretezza di alcuni dei documenti divulgati dal suo assistito. Alla condanna di 35 anni dovranno essere tolti i circa 3 anni, esattamente 1293 giorni, che ha già scontato. E solo dopo circa 10 anni di carcere, cioè un terzo della pena, Manning potrà godere di sconti di pena.

corriere.it

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