CHIESA – Morto il Card. Tonini

CHIESA – Morto il Card. Tonini

l cardinale Ersilio Tonini è morto la scorsa notte, all’Opera Santa Teresa di Ravenna, dove alloggiava da molti anni. Il decesso è sopravvenuto per complicazioni nelle ultime ore alle sue condizioni. Aveva compiuto 99 anni il 20 luglio. Era “un uomo che ha vissuto nella fede fino all’ultimo, incoraggiando anche…

l cardinale Ersilio Tonini è morto la scorsa notte, all’Opera Santa Teresa di Ravenna, dove alloggiava da molti anni. Il decesso è sopravvenuto per complicazioni nelle ultime ore alle sue condizioni. Aveva compiuto 99 anni il 20 luglio. Era “un uomo che ha vissuto nella fede fino all’ultimo, incoraggiando anche chi gli stava vicino e sempre richiamando la fiducia in Dio”, ha detto l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni.E’ stato lui a comunicare la notizia della morte durante una messa per la Diocesi celebrata in spiaggia alle 6 a Milano Marittima, in occasione della giornata conclusiva della Giornata mondiale della gioventù. “Ho avuto occasione di conoscere il cardinale Tonini da poco tempo – ha aggiunto Mons. Ghizzoni, che è arcivescovo di Ravenna-Cervia dal novembre scorso – ma ho riconosciuto in lui una persona di grande saggezza e coraggio nell’apertura e nell’incontro con tutti”.

Il “comunicatore di Dio” – Paola Severini, in un libro-intervista edito da San Paolo e dedicato alla figura del porporato emiliano, ha definito Ersilio Tonini il “comunicatore di Dio”. Il primo gradino verso un’attività nel mondo della comunicazione lo varca nel ’47, quando diventò direttore del settimanale diocesano di Piacenza, “Il Nuovo giornale”. Dal 1979 è giornalista pubblicista e, negli anni, si moltiplicano i suoi interventi su quotidiani e riviste a fianco del suo impegno religioso. Moltissime le sue presenze alla tv, come quelle di Enzo Biagi “I dieci Comandamenti”, che lo rendono noto anche sul piccolo schermo, in dibattiti e incontri. “Adesso i giornali danno etichette a tutti e a me è toccata quella di ‘grande comunicatore'”, diceva. Poi, proseguiva: “La gente ha bisogno di vedere preti che ci credono, non preti che insegnano. L’insegnamento della verità è indispensabile, ma deve venire dalla vita, dall’esperienza di una vita, non dai libri di teologia o di sociologia”. (Tgcom24.it)

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