CONCORDIA, SCHETTINO ACCUSA IL TIMONIERE

CONCORDIA, SCHETTINO ACCUSA IL TIMONIERE

GROSSETO – Schettino, l’uomo che era al comando della Concordia la momento dello schianto sul Giglio, è intervenuto per la prima volta in aula al processo che lo vede imputato per il naufragio, accusando il timoniere indonesiano di non aver eseguito correttamente i suoi ordini. «Nel momento in cui ho…

GROSSETOSchettino, l’uomo che era al comando della Concordia la momento dello schianto sul Giglio, è intervenuto per la prima volta in aula al processo che lo vede imputato per il naufragio, accusando il timoniere indonesiano di non aver eseguito correttamente i suoi ordini. «Nel momento in cui ho chiesto al timoniere di mettere i timoni a sinistra, l’errore è stato di non farlo, in quel momento la nave aveva un’accelerazione a destra», ha detto Schettino. «Se non ci fosse stato l’errore del timoniere, di non posizionare i timoni a sinistra, ovvero l’errore di scontrarsi, cioè di evitare la derapata – ha proseguito Schettino nel suo breve intervento durante la discussione fra periti, pm e avvocati – non ci sarebbe stato quello schiaffo». La difesa dell’ex comandante aveva già insistito sugli errori del timoniere indonesiano sollecitando i periti del gip a puntualizzarli. 

“VOLEVO RALLENTARE” «Con l’effetto del timone a sinistra volevo far ridurre la velocità angolare della poppa, favorendo l’avanzo (della nave, ndr) rispetto alla rotazione» davanti agli scogli. «Ma il timoniere non eseguì correttamente l’ordine, mise il timone al contrario e urtammo»: lo ha detto Francesco Schettino ai giudici di Grosseto . (Leggo.it)

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