MUSICA – Massimo Ranieri indagato per..

MUSICA – Massimo Ranieri indagato per..

ROMA – Sono 486 i clienti di Gianfranco Lande sui quali sono in corso le verifiche fiscali. Possibili evasori che hanno affidato i loro risparmi al Madoff dei Parioli. Nel fascicolo coordinato dal pm Mario Palazzi all’esito dei primi accertamenti, insieme ad altri dodici nomi, è finito anche quello del…

ROMA – Sono 486 i clienti di Gianfranco Lande sui quali sono in corso le verifiche fiscali. Possibili evasori che hanno affidato i loro risparmi al Madoff dei Parioli. Nel fascicolo coordinato dal pm Mario Palazzi all’esito dei primi accertamenti, insieme ad altri dodici nomi, è finito anche quello del cantante e attore Massimo Ranieri, al secolo Giovanni Calone, che a Lande aveva affidato un milione e 800 mila euro. Indagato per evasione fiscale. Gli investitori, che avevano sperato di moltiplicare i risparmi, erano oltre mille, ma il pm Luca Tescaroli, titolare del fascicolo sulla maxi truffa, ha prima stilato un elenco di circa duecento posizioni «sospette», poi la lista si è allungata.

LA LISTA Nell’elenco consegnato dal pm compaiono i nomi di attori, cantanti e starlette, oltre a quelli di comuni risparmiatori sui quali le verifiche fiscali del nucleo di polizia tributaria della Finanza sono ancora in corso. In lista c’è il nome del grande chef Heinz Beck, che con Lande aveva investito 534mila euro. Anche sull’attore Carlo Vanzina, che aveva investito oltre duecentomila euro, gli accertamenti non sono ancora conclusi, mentre il fratello Enrico è già indagato per evasione fiscale. Sotto esame anche la posizione dell’ex calciatore giallorosso Ruggiero Rizzitelli, che in aveva girato a Lande una somma notevole: quattro milioni e 895.300 euro. E ancora, la show girl Samantha De Grenet, insieme al fratello, alla sorella e al padre, con investimenti complessivi che superano il milione di euro.

La procura non ha delegato gli accertamenti soltanto sulla base del denaro investito e a quell’elenco ha aggiunto altri nomi, clienti che avevano posizioni anomale, a prescindere dalle somme. Come quelli che sarebbero stati privilegiati nell’ottenere la restituzione del denaro. Tra gli indagati c’è anche l’ex parlamentare Paolo Guzzanti, con investimenti in due tranche da 275 mila e da 31 mila euro. In lista anche David Riondino, che aveva investito quasi 500mila euro.

Accertamenti fiscali pure per il domenicano Francesco Ricci, rettore della Basilica di Santa Sabina. Il mediatore di Santità, che per conto di ordini e privati cura le pratiche di beatificazione con la Santa Sede, aveva affidato un milione e 600 mila euro al Madoff dei Parioli, prelevandoli da un conto allo Ior. Poi i nomi di Giuseppe Giuliani Ricci, armatore romagnolo, che a Lande ha consegnato 14 milioni di euro. Pier Luigi Romagnoli, ex uomo di Finmeccanica che alla Eim, secondo la compagna del Madoff dei Parioli, Raffaella Raspi, aveva affidato circa 20 milioni di euro. Romagnoli, arrestato qualche mese fa, è anche indagato da Tescaroli per concorso in bancarotta nell’ambito dell’inchiesta sul crac di una delle società travolte dalle inchieste. Tra le posizioni da chiarire rispetto al fisco, c’è pure quella dell’imprenditrice della pasta Francesca De Cecco, con un investimento di 518.340 euro, poi il nome di rabella Salviati, ex proprietaria dell’Ospedale San Giacomo, e l’avvocato Stefano Bortone. Nell’elenco anche compaiono lo stesso Gianfranco Lande, la sua compagna, Raffaella Raspi, e i suoi sodali Roberto Torregiani e Gianpiero Castellacci de Villanova.

LE VERIFICHE Vip e non. La procura ha chiesto al nucleo valutario della Finanza di stabilire da dove venissero i soldi investiti, se fossero dichiarati e se sulle plusvalenze realizzate fossero state pagate le tasse. I militari del nucleo di polizia valutaria che hanno condotto le indagini hanno consegnato l’elenco ai colleghi del nucleo Tributario per le verifiche fiscali. Ma le denunce e le inchieste, sulla base di eventuali importi evasi, sono stati distribuiti a varie procura italiane, sulla base della residenza degli investitori che non avrebbero pagato le tasse. Nel processo contro Lande non tutti i clienti si sono costituiti parte civili.

Intanto sono ancora in corso a Roma gli accertamenti per l’ipotesi di riciclaggio, a carico di Lande e alcuni clienti.

Fonte: Leggo.it

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