CALCIO – Balotelli..

CALCIO – Balotelli..

FIRENZE – Dopo le monetine in tribuna a Galliani al Franchi nella partita di campionato del mese scorso, è ormai guerra aperta tra il Milan e Firenze. Colpa dell’episodio di razzismo (con rissa sfiorata), di cui nella notte – al ritorno dalla trasferta di Siena, vinta tra le proteste degli…

FIRENZE – Dopo le monetine in tribuna a Galliani al Franchi nella partita di campionato del mese scorso, è ormai guerra aperta tra il Milan e Firenze. Colpa dell’episodio di razzismo (con rissa sfiorata), di cui nella notte – al ritorno dalla trasferta di Siena, vinta tra le proteste degli avversari dal Milan che ha così conservato il terzo posto e la qualificazione ai play-off della Champions League a spese della Fiorentina – è stato vittima Balotelli, che prima ha tentato di reagire, assieme al compagno di squadra Robinho, agli ululati razzisti dai quali era stato bersagliato alla stazione di Campo di Marte da una trentina di tifosi viola e poi ha twittato un commento molto amaro sul web, ribadendo la volontà di lasciare il campo, se i “buu” si ripetessero durante la partita. Mario Balotelli, che era stato avvisato dal presidente degli arbitri Nicchi (“chi lascia il campo, per qualunque motivo, verrà espulso”), oggi sarà di nuovo a Firenze, a Coverciano, per i test medico-atletici dei 31 azzurri convocati da Prandelli in vista del raduno della Nazionale di lunedì prossimo.

La questione razzismo – sollevata spesso da Balotelli e di recente finita al centro della cronaca per l’interruzione di Milan-Roma, decisa dall’arbitro Rocchi proprio per gli ululati degli ultrà romanisti contro il centravanti – si è dunque riaperta nel peggiore dei modi. Ma non è solo questo l’aspetto che preoccupa, dopo l’episodio notturno di Campo di Marte (nome, ironia della sorte, quanto mai adatto a descrivere la situazione): attorno al centro tecnico è previsto il raddoppio delle abituali presenze delle forze dell’ordine, per scongiurare eventuali provocazioni al centravanti. La nuova vicenda ha infatti acuito i contrasti tra Fiorentina e Milan, con le decisioni arbitrali sullo sfondo (Galliani era stato costretto a lasciare la tribuna per l’aggressione scatenata dalla contestata espulsione del difensore viola Tomovic). Stavolta il casus belli è rappresentato da due rigori: quello negato al Siena nel primo tempo per una trattenuta di Ambrosini e quello dell’1-1, concesso nel finale dall’arbitro Bergonzi a Balotelli per un’altra trattenuta in area e seguìto, 3′ dopo, dal 2-1 di Mexès, che ha permesso al Milan di scavalcare la Fiorentina al terzo posto, accedendo ai play-off della Champions League. Poco prima dell’una di notte la squadra rossonera, di ritorno da Siena, ha fatto tappa proprio a Firenze per prendere il treno per Milano.

A Campo di Marte l’attendeva una trentina di tifosi della Fiorentina, pronti alla contestazione, all’arrivo del pullman milanista. Ma gli insulti e i cori di scherno (“ladri” e “sapete solo rubare”) hanno presto fatto degenerare la situazione. Galliani è stato portato subito via, ma il caso è scoppiato quando Balotelli è sceso dal pullman per il trasbordo e sono partiti gli ululati. Lui si è infuriato ed è tornato verso la folla, assieme a Robinho. Il parapiglia è stato sedato a fatica dagli agenti e dalla security del Milan e c’è voluta quasi mezz’ora, prima che il treno speciale della squadra partisse per Milano, tra gli insulti della folla.

Epilogo peggiore, per un campionato dal clima spesso pessimo, non poteva esserci.

Fonte: Repubblica.it

 

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