CRONACA – Questa mattina a Roma…

CRONACA – Questa mattina a Roma…

ROMA – Sono rimaste gravemente ferite dopo un’esplosione all’interno di un palazzo, a causa di una probabile fuga di gas. L’episodio è accaduto la scorsa notte intorno alle 2 a Nettuno, vicino Roma. Lo stabile, con dieci appartamenti, è stato evacuato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili…

ROMA – Sono rimaste gravemente ferite dopo un’esplosione all’interno di un palazzo, a causa di una probabile fuga di gas. L’episodio è accaduto la scorsa notte intorno alle 2 a Nettuno, vicino Roma. Lo stabile, con dieci appartamenti, è stato evacuato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. Le persone ferite sono un ragazzo di 19 anni e una 21enne, entrambi italiani. L’esplosione sarebbe dovuta ad una fuga di gas proveniente da un impianto nel sottosuolo, ed ha colpito il primo piano del palazzo di due livelli.

Fonte: Leggo.it

BERGAMO – Tre persone sono state arrestate perchè ritenute mandanti dell’omicidio di un imprenditore italiano in Brasile. Gli arrestati da parte dei carabinieri della Compagnia di Bergamo sono imprenditori bergamaschi del settore immobiliare e sono accusati di omicidio premeditato. La vittima è Roberto Puppo, 42 anni, di Levate (Bergamo), e fu ucciso il 24 novembre 2010 nel Nord est del Brasile a colpi di pistola. La polizia brasiliana, alcuni giorni dopo il delitto, aveva arrestato quattro brasiliani considerati i sicari. Dalle indagini dei carabinieri di Bergamo, i mandanti sarebbero i tre bergamaschi, conoscenti della vittima. Avrebbero agito per incassare i soldi di una polizza sulla vita di oltre un milione fatta stipulare da Puppo a loro beneficio.
Dalle indagini che hanno portato all’arresto di tre persone per l’omicidio di Roberto Puppo, avvenuto in Brasile nel novembre di due anni fa, è emerso che, per far fronte a un cattivo investimento che aveva provocato loro una perdita di circa 200 mila mila euro, i tre avevano convinto la vittima a stipulare cinque polizze assicurative sulla vita per un totale di 1.150.000 euro, indicando come beneficiari loro stessi. Visto che Puppo aveva problemi economici, l’avevano quindi convinto a raggiungere il Brasile, assicurandogli che avrebbe trovato un lavoro molto remunerativo. Nell’ottobre 2010 la vittima si era così recata in Brasile, mentre gli indagati organizzavano, con i sicari del luogo, tra i quali un minore e una donna, l’omicidio.

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