LETTERA – “Sono gay, chiedo di esistere”

LETTERA – “Sono gay, chiedo di esistere”

ROMA – «Io sono gay, ho 17 anni e questa lettera è la mia ultima alternativa al suicidio in una società troglodita, in un mondo che non mi accetta sebbene io sia nato così ». Lo scrive in una lettera pubblicata da Repubblica Davide Tancredi, dopo il suicidio di Dominique…

ROMA – «Io sono gay, ho 17 anni e questa lettera è la mia ultima alternativa al suicidio in una società troglodita, in un mondo che non mi accetta sebbene io sia nato così ». Lo scrive in una lettera pubblicata da Repubblica Davide Tancredi, dopo il suicidio di Dominique Venner a Notre Dame contro la legge appena approvata in Francia sui matrimoni gay. «Non a tutti è data la fortuna di nascere eterosessuali»: «Io non chiedo che il Parlamento si decida a redigere una legge per i matrimoni gay, non sono così sconsiderato, chiedo solo di essere ascoltato. Un Paese che si dice civile non può abbandonare dei pezzi di sè. Non può permettersi di vivere senza una legge contro l’omofobia». «Chiediamo solo di esistere», dice. Anche perchè «tutti sappiamo come il nostro Paese sia l’ultimo della classe e che non ci tenga ad apparire come il piu’ progressista. Si accontenta di imitare o, peggio ancora, finge di farlo. La cultura italiana rabbrividisce al pensiero che due persone dello stesso sesso possano amarsi perchè è contro natura, perchè è contro i precetti religiosi o semplicemente perchè è odio abbastanza stupido da poter essere italiano». «Spesso – aggiunge – ci si dimentica che il riconoscimento dei matrimoni omosessuali non significa necessariamente affidare a una coppia ‘anormalè dei bambini ma permettere a due individui che si vogliono bene di amarsi. In questo consiste il matrimonio, soprattutto nella mentalità cattolica. E allora perchè quest’ostinata battaglia?».

Fonte: Leggo.it

Cittaceleste.it

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