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ESCLUSIVA – Antonio Filippini: “Lazio, serve più qualità sotto porta. Champions? Do un 25% a tutte”

ESCLUSIVA – Antonio Filippini: “Lazio, serve più qualità sotto porta. Champions? Do un 25% a tutte”

Le parole dell’ex centrocampista della Lazio Antonio Filippini sulla sfida contro il Sassuolo e sulla corsa Champions

di redazionecittaceleste

ROMA – Quello di ieri è stato un passo falso per la Lazio. Il calendario ha dato ai biancocelesti una possibilità da sfruttare, ma questi ultimi non l’hanno colta.

 

 

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Nella 31esima giornata di Serie A, tra le squadre in corsa per il quarto posto quella di Inzaghi sulla carta aveva la partita più facile. All’Olimpico infatti è arrivato il Sassuolo. Come dichiarato dallo stesso De Zerbi, i neroverdi sarebbero venuti a Roma per fare punti, e per demeriti della Lazio sono riusciti a farli. I biancocelesti erano costretti a vincere per continuare a sognare la qualificazione in Champions, magari rubacchiando qualche punto alle pretendenti. Invece, l’unica a sorridere dopo gli scontri diretti tra sabato e domenica è stata la Roma. Su tutto ciò, e non solo, ci ha detto la sua l’ex centrocampista della Lazio, Antonio Filippini. Ecco le sue parole in esclusiva per Cittaceleste.it.

LE PAROLE DI FILIPPINI

Quanto pesano i passi falsi contro Spal e Sassuolo?

Sicuramente pesano molto, però c’è da dire che la Lazio ha vinto a Milano andando oltre le aspettative, perciò quei tre punti presi contro l’Inter è come se fossero stati suddivisi in tre partite. Poi ci tengo a sottolineare che incontrare squadre che lottano per non retrocedere è difficile. Ovvio che ad oggi la squadra di Inzaghi poteva aver superato o agganciato il Milan. Invece non ce l’ha fatta, ma è ancora tutto aperto. Contro il Sassuolo sicuramente la Lazio meritava di vincere guardando alle occasioni. Se poi però concedi quei cinque minuti di amensia e lasci campo all’avversario facendogli prendere fiducia ecco che vai incontro alla beffa. Sarà importante non sbagliare le prossime due gare contro Milan e Udinese“.

Luis Alberto of SS Lazio and Felipe Caicedo of SS Lazio look dejected during the Serie A match between SS Lazio and Sassuolo at Stadio Olimpico, Rome, Italy on 7 April 2019. (Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto via Getty Images)

Cos’è mancato principalmente alla Lazio contro i neroverdi?

Ieri è mancata proprio la qualità sotto porta. Certe occasioni non si possono sbagliare. Immobile ha avuto sui piedi due grandi chance, ma le ha sprecate. Purtroppo quando non chiudi le partite è un attimo ad essere riacciuffati. In più se ti manca anche quel pizzico di fortuna, come sul colpo di testa di Milinkovic, allora diventa difficile. Per la sfida di ieri non credo che Inzaghi abbia colpe. La Lazio è stata 80′ nella metà campo avversaria. Turnover sbagliato? Non lo penso, anzi ci poteva stare viste le diffide e le tante partite tirate dell’ultimo periodo. Il tecnico biancoceleste ha fatto delle scelte e purtroppo non sono andate a buon fine. Col senno di poi è sempre più facile parlare“.

Quanto sta influendo il periodo negativo di Immobile sui biancocelesti?

Sicuramente Immobile sta facendo meno gol dello scorso anno, su questo non ci piove. Sta sfruttando meno le occasioni, ma di certo non è solo lui il colpevole. Ad esempio anche Milinkovic e Luis Alberto non stanno rendendo allo stesso modo, e ciò influisce anche sul rendimento dell’attaccante napoletano. Se il bomber segna o non segna dipende comunque dalla squadra non solo da lui. Lo scorso anno aveva maggiori occasioni in partita, ecco spiegati i gol in più. Certo, quando capitano palle gol come quella di ieri la responsabilità è sua, ma secondo me è sbagliato dare a lui le colpe di una Lazio meno brillante“.

Ad oggi, chi vedi come favorite per la qualificazione in Champions League?

È una bella lotta e proprio per questo mi sento di dire che non vedo nessuna favorita. L’Atalanta non è abituata a giocare a quei livelli, e anche se probabilmente mette in scena il calcio più bello d’Italia non la vedo in vantaggio rispetto alle altre. La Roma ha vinto a Genoa, ma si vede che non sta bene. Ora sta arrancando anche la Lazio. Contando anche il Milan diventa una corsa che dà poche certezze su chi la spunterà. Do un 25% a tutte le pretendenti per il quarto posto“.

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