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Il Panterone è “l’anti-piccole”: Caicedo stende anche l’Udinese

Il Panterone è “l’anti-piccole”: Caicedo stende anche l’Udinese

Dopo i gol decisivi con Frosinone ed Empoli, il numero venti torna alla rete contro i friulani ed è decisivo anche nell’autorete di Sandro

di redazionecittaceleste

ROMA – Basta una Lazio al 70% per ritrovare i tre punti e riprendere la corsa verso l’Europa battendo allo Stadio Olimpico l’Udinese. Sul successo dei biancocelesti c’è la firma di Felipe Caicedo, che per la terza volta nel girone di ritorno si rivela decisivo dopo i gol vittoria contro Frosinone ed Empoli. Suo il nel gol del vantaggio e la spizzata sul cross di Romulo che spinge Sandro a realizzare l’autogol del definitivo 2-0.

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Buono il primo tempo della squadra di Simone Inzaghi, che dimostra di essersi scrollata di dosso le polemiche e le difficoltà vissute negli ultimi giorni. L’Udinese rimaneggiata di Tudor non riesce a tenere i ritmi della Lazio, che fin da subito prova a rendersi pericolosa dalle parti di Musso. Serve il graffio del Panterone Caicedo però per sbloccare la partita dopo una bella combinazione con Ciro Immobile, non ancora al meglio e in chiara astinenza da gol in questo momento. Il numero 20 biancoceleste controlla in area di rigore e di controbalzo anticipa l’intervento di Musso e grazie all’aiuto del palo interno trova il gol del vantaggio. L’Udinese accusa il colpo e bastano tre minuti alla Lazio per mettere una seria ipoteca sulla partita, il calcio d’angolo di Romulo viene spizzato da Caicedo prima dello sfortunato intervento di Sandro che realizza l’autogol che vale il 2-0. Nel finale di primo tempo i biancocelesti trovano anche il terzo gol con Acerbi, ma sul colpo di testa di Milinkovic-Savic il serbo tocca il pallone anche con il braccio e Calvarese annulla la rete dopo la puntualissima chiamata del VAR.

 

La Lazio chiude i primi 45 minuti in pieno controllo della gara ma parte malissimo ad inizio secondo tempo, regalando speranza a un’Udinese fino a quel momento decisamente arrendevole. La sciocchezza di Lulic in area di rigore su Lasagna dà un calcio di rigore ai friulani, ma Strakosha è bravissimo nel neutralizzare la conclusione di De Paul e mantiene la sua porta inviolata. I biancocelesti però per venti minuti soffrono, sono costretti a chiudersi nella loro metà campo lasciando il possesso palla all’Udinese. L’ingresso di Badelj per Caicedo cambia nuovamente la gara, i biancocelesti riprendono in mano il possesso e spengono qualsiasi velleità dei friulani.

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