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LE PAGELLE DEL DIRETTORE – Delusione Correa, Patric che sorpresa!

LE PAGELLE DEL DIRETTORE – Delusione Correa, Patric che sorpresa!

Questi i voti di Stefano Benedetti

di redazionecittaceleste

ROMA – La Lazio non va oltre lo 0-0 contro il Milan nell’andata della semifinale di Coppa Italia allo Stadio Olimpico. Queste le pagelle del nostro direttore Stefano Benedetti:

eccezzzionale

Strakosha: SV Non ha subito un tiro in porta.

Patric: 7 Anche questa volta, a causa delle tante e troppe assenze in casa Lazio, viene schierato da Inzaghi nella linea difensiva alla destra di Acerbi. Concentrato. Dinamico. Con uno splendido tiro dalla distanza per poco non rischia una prodezza che avrebbe fatto cadere giù lo stadio. Corre molto. Anticipa l’avversario. Recupera diversi palloni. La sua è stata un’ottima prestazione, forse la migliore da quando indossa la maglietta biancoceleste.

Bastos: 7 Migliore in campo. Dopo essersi lasciato l’infortunio alle spalle torna in campo dal primo minuto. Viene schierato alla destra di Acerbi. Gioca una grandissima partita. Il Milan non è stato arrembante e l’angolano quando è stato chiamato in causa ha risposto presente. Quando i rossoneri hanno superato il cerchio di centrocampo lui è stato li ad attenderli. Non si è mai fatto sorprendere. Ottima prestazione.

Acerbi: 7 Come spesso accade è uno dei migliori in campo. Esperienza. Grinta. Tenacia. Prendete un cucchiaio e mischiate il tutto. Ecco cos’è Francesco Acerbi. Marca Piatek a uomo senza neanche dargli la possibilità di respirare. È ormai il padrone e il leader della difesa biancoceleste.

Romulo: 6.5 Dal giorno del suo arrivo ha convinto tutto e tutti ma soprattutto Inzaghi che ha deciso di schierarlo dal primo minuto. Nel frattempo Marusic assiste dalla panchina. È dinamico. Sempre presente. Ha sempre avuto tanto spazio nella sua zona di competenza ma non è riuscito a sfruttarlo come avrebbe dovuto e voluto. Gioca una buona partita ma ci ha dimostrato di poter fare molto meglio. Al 44esimo del secondo tempo viene sostituito. Al suo posto entra Marusic.

Parolo: 6.5 Giocatore indispensabile per il centrocampo biancoceleste. I suoi inserimenti sono sempre una pericolosa insidia per le squadre avversarie. Al 34esimo minuto dopo un fallo netto subito da Romulo, il Milan riparte e con il cosiddetto “fallo tattico”, Parolo si fa ammonire impedendo l’arrembaggio rossonero. Gioca una partita di sostanza. La sua è stata una buona prestazione. Anche lui, però, sa di poter fare molto meglio. Al 28esimo del secondo tempo viene sostituito. Al suo posto entra Luis Alberto.

Leiva: 6 Il condottiero brasiliano si riprende il suo posto nell’armata biancoceleste. Imposta il gioco disponendosi come sempre davanti alla difesa dandole una mano, non indifferente, in fase di ripiegamento. Come sempre fa il suo e lo fa bene.

Luis Alberto: SV Subentra al posto di Parolo nel secondo tempo a 15 minuto dal fischio finale.

Marusic: SV Viene schierato al 44esimo del secondo tempo al posto di Romulo.

Milinkovic: 5 nel primo tempo non gli riesce nulla. Vaga per il campo alla ricerca della posizione e di un pallone giocabile. Fino a quando con un tiro da fuori area che non c’entra la porta per una questione di centimetri. Nel finale di tempo viene fermato in area di rigore avversaria da una gomitata di Musacchio che andava almeno rivista dal Var visto che sembrava essere più rigore che no.

Lulic: 6 la sua maglia è sempre sudata visto il grande impegno profuso in campo. Caratteristica che lo contraddistingue in ogni gara giocata con la Lazio. Peccato che non sia riuscito a trovare la lucidità necessaria per creare la superiorità numerica, necessaria al reparto avanzato della Lazio nella costruzione del gol.

Correa: 5 ogni partita dovrebbe essere la sua partita ma in ogni partita gioca a corrente alternata in cui i black out sono molto più presenti della luce che servirebbe alla Lazio per sfruttare la sua imprevedibilità. Uno spunto degno di nota nel primo tempo con un bel doppio passo in area di rigore che costringe i difensori del Milan a fermarlo ai limiti del regolamento e quindi del calcio di rigore che però ci è sembrato non esserci. Nella ripresa si è visto per qualche spunto ma non ha fatto assolutamente la differenza.

Immobile:5 lotta, combatte. È il solito leone ma si divora un gol a porta “aperta” nel primo tempo che nella scorsa stagione non avrebbe di sicuro fallito. Lo abbiamo visto molte volte anche a centrocampo a dare una mano alla squadra, così come in difesa nei calci piazzati avversari. Il suo impegno non è mai in discussione ma il suo dovere dovrebbe essere quello di fare gol e ultimamente non gli riesce con la costanza e precisione della scorsa stagione.

Caicedo: sv entra in campo a dieci minuti dal novantesimo al posto di Immobile guadagna un calcio d’angolo ma non ha tempo per fare altro

Inzaghi: 6.5 il recupero di Bastos gli da la possibilità di confermare la difesa a tre a lui congeniale. La squadra continua a rispondere giocando una partita attenta, equilibrata in cui la voglia di vincere è stata palpabile anche dagli spalti. Peccato che la Lazio abbia tanta difficoltà nel trovare la via del gol ma la cosa più importante è che l’atteggiamento è di chi ha voluto gettare il cuore oltre l’ostacolo

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