Nella nuova Lazio, comanda Lorik Cana..

Nella nuova Lazio, comanda Lorik Cana..

Una questione di equilibri ribaltati, dentro e fuori la Lazio, con il mercato che diventa al contempo spauracchio e opportunità per tutti i giocatori. Una cosa è certa: Vladimir Petkovic ha capovolto le gerarchie, ha cambiato il volto degli intoccabili recuperando chi era stato fatto fuori e mettendo in dubbio…

Una questione di equilibri ribaltati, dentro e fuori la Lazio, con il mercato che diventa al contempo spauracchio e opportunità per tutti i giocatori. Una cosa è certa: Vladimir Petkovic ha capovolto le gerarchie, ha cambiato il volto degli intoccabili recuperando chi era stato fatto fuori e mettendo in dubbio chi con Edy Reja si sentiva al riparo dalla panchina. Lorik Cana, uno su tutti, ormai una ex riserva. L’anno scorso l’albanese è stato il terreno di scontro tra tecnico e d.s., spedito sistematicamente in panchina se non proprio fatto sedere in tribuna. Ora, invece, Cana rappresenta l’asse su cui Petkovic sta costruendo squadra e progetto, l’unico mediano certo di avere un posto tra i titolari. In tanti sono passati dalle stalle alle stelle, dall’eterna promessa Candreva all’idolo ritrovato Zarate fino ad Onazi, un giovane che con Reja non avrebbe mai potuto sperare in una chance. Ma, ovviamente, quelli che hanno fatto il percorso inverso adesso cominciano a guardarsi intorno. È la storia di Alvaro Gonzalez, da factotum di Reja all’anonimato con Petkovic. La scorsa stagione è stato all’occorrenza terzino, interno, mediano, trequartista, laterale. Quello che serviva alla Lazio, lui faceva. Ora potrebbe lasciare. Nel nuovo corso non c’è per lui, stabilmente nazionale uruguaiano, un ruolo di primo piano. La direzione è la Fiorentina di Montella, come vuole il suo agente. Un po’ la stessa strada che sta cercando di percorrere Hernanes, il cui procuratore è atteso da Lotito per la metà di agosto. Problemi di ruolo, di progetto e di ambizioni. Il brasiliano ha visto materializzare intorno a sé l’interesse del Milan, del Barcellona e del Galatasaray: tre opportunità di Champions cui la Lazio può opporre «solo» un progetto in via (tortuosa) di sviluppo. Tutto ancora da decifrare, ma l’inquietudine è chiara. Come la panchina nell’amichevole del Circeo. Il pensiero di una separazione alberga anche nella mente di Diakité, osservato speciale della Juventus per il possibile dopo-Bonucci. Il difensore, a scadenza 2013, è nel mezzo di un’estenuante trattativa sul rinnovo con la Lazio. Tra richiesta (un milione a stagione) e offerta (500mila euro) si procede a colpi di lima, ma con grande fatica e lasciando campo aperto a società interessate e pronte a piombare sul giocatore. Oltre a comprare, ora c’è un altro problema: trattenere. La Curva Nord, nel frattempo, si è fatta sentire: «Stringiamo la mano al mister e alla squadra, a tutti i tifosi chiediamo di stare uniti perché abbiamo tutti contro. Facciamo questo nuovo patto con la Lazio. Alla società chiediamo dei rinforzi».

Fonte: Il Corriere della Sera ed.Roma – Andrea Arzilli

Roberto Maccarone – Cittaceleste.it

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