Per Zarate c’è solo la Lazio

Per Zarate c’è solo la Lazio

Roma – Presupposti pericolosi fanno da cornice al presente di Mauro Zarate, con le potenzialità di influenzarne il più immediato futuro. L’attaccante argentino da quando è tornato alla Lazio, sta vivendo la sua seconda vita biancoceleste, si è rimesso in discussione senza vantare alcuna ragione gerarchica. Vuole far parte del…

Roma – Presupposti pericolosi fanno da cornice al presente di Mauro Zarate, con le potenzialità di influenzarne il più immediato futuro. L’attaccante argentino da quando è tornato alla Lazio, sta vivendo la sua seconda vita biancoceleste, si è rimesso in discussione senza vantare alcuna ragione gerarchica. Vuole far parte del progetto, pronto a giocarsi le sue carte per recuperare posizioni nella considerazione del club, forte dello spazio che inevitabilmente riuscirebbe a prendersi in una stagione improntata sulle tre competizioni. I tifosi lo hanno riaccolto a braccia aperte, lui ha registrato con entusiasmo l’affetto ritrovato. La società però, vive una situazione di empasse per quanto riguarda il fronte cessioni, con Floccari, Rocchi, Alfaro e Foggia ancora alla base, a poco più di 24 ore dal gong estivo di mercato. Nelle ultime ore si è fatto sotto l’Aston Villa, ma secondo le idiscrezioni da noi raccolte, nessun discorso è stato intavolato con il calciatore e il suo entourage, nè tantomento ci sarebbe la volontà di lasciare Roma. Il suo manager è nella capitale e stasera si godrà le gesta del suo pupillo allo stadio Olimpico contro iol Mura05. Nessun incontro è previsto per parlare del destino di Maurito, che al 99% sarà all’ombra del colosseo, a meno di improbabili inserimenti di squadre del calibro di Real Madrid o Manchester City. Solo una dura presa di posizione da parte di Tare e Lotito potrebbe costringere Zarate alla riflessione, ad una scelta che ad oggi non ha mai sfiorato la testa del numero 10 laziale. Una situazione analoga a quella della stagione passata, senza però la presenza “dell’incomodo Cissè” che, unita alla poca fiducia dell’allora tecnico Reja in accordo con la società, spinse la vicenda verso l’epilogo interista. Petkovic dal canto suo, ha sempre speso parole di elogio nei confronti del Pibe di Haedo e tutte le indicazioni porterebbo alla permanenza del giovane fantasista(25 anni ndr). Con l’avvicinarsi del 31 gosto però, riaffiorano i fantasmi della scorsa sessione di mercato, un film horror che la maggiorparte della tifoseria ha già visto e farebbe volentieri a meno dell’eventuale replica. Fino alle 19 di domani, potrebbe ancora andare in onda, con il protagonista ad interpretare un copione che non vorrebbe mai recitare.

Francesco Pagliaro

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