12 Ottobre 1892 – Nasce Giorgio Vaccaro, il più grande dirigente italiano che difese l’onore laziale

12 Ottobre 1892 – Nasce Giorgio Vaccaro, il più grande dirigente italiano che difese l’onore laziale

“La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è. Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo. Per gli altri c’erano i tifosi e gli è stata data una squadra da tifare”

Di Lorenzo Manelfi

ROMA – Oggi ricorre la nascita di Giorgio Vaccaro. La S.S.Lazio ha voluto ricordarlo così: Socio della S. S. Lazio dal 1922, presidente della F.I.G.C. e fautore dei Campionati del Mondo in Italia del 1934, nella sua lunga vita all’interno della Polisportiva, Vaccaro, nato il 12 ottobre 1892, ha ricoperto anche l’incarico di Presidente della sezione Calcio. Co-fondatore della Sezione Rugby della Lazio, ha scritto una pagina fondamentale della nostra storia ultracentenaria. Fu lui ad opporsi, nella primavera del 1927, alla fusione della Lazio, già Ente Morale dal 1921, con altre tre società romane.

IL DIRIGENTE ITALIANO PIU’ VINCENTE – “La Lazio incarnava l’ideale di purezza sportiva e lealtà a cui uno sportivo come lui non poteva restare indifferente ed inoltre gli sembrò naturale porre la sua abilità da dirigente al servizio della società più antica della città”. Queste le parole dei nipoti del generale Vaccaro, come narrato in “Calcio Romanus Sum” di Piero Strabioni. Ma chi era veramente Giorgio Vaccaro? Fu un generale, un politico e il dirigente italiano più vincente della storia. Infatti, durante la sua gestione presidenziale, l’Italia vinse due mondiali – rispettivamente nel 1934 e nel 1938 – e una medaglia d’oro olimpica.

VINCEMMO SCEGLIENDO DI NON ESSERE VOI – Ma per i tifosi laziali il Generale non fu solo un dirigente. Vaccaro fu colui che si oppose alla fusione con tre altre squadre romane (Alba, Fortitudo e Roman) per fondare l’A.S. Roma. Come riporta LazioWiki.org, Foschi illustrò subito il progetto del Partito: “La squadra si chiamerà Associazione Sportiva Roma, i colori saranno quelli dell’Urbe: il giallo ed il rosso. Il campo sarà quello della Rondinella”. Pronta la risposta orgogliosa del Generale: “Foschi, la Lazio è Ente Morale dal 1921 per Regio Decreto, con una sua storia, quindi non può scomparire. Se proprio vogliamo creare una nuova società, ben venga, ma il suo nome deve essere Lazio, i colori il bianco e l’azzurro e il campo la Rondinella“. Indimenticabile un’altra sua citazione: “La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è. Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo. Per gli altri c’erano i tifosi e gli è stata data una squadra da tifare“. Insomma un simbolo, un uomo entrato nei cuori dei laziali, un privilegio che è toccato a pochi. Storico uno striscione esposto in Curva Nord nel derby del 16 ottobre del 2011, quando i tifosi biancocelesti hanno deriso così i romanisti ricordando Vaccaro: “1927: vincemmo scegliendo di non essere voi!”.

Cittaceleste.it

 

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