Caos Keita: Di Marzio: “Ha litigato con Radu”

Caos Keita: Di Marzio: “Ha litigato con Radu”

AGGIORNAMENTO ORE 13.36 – Una decisione a sorpresa. Vladimir Petkovic esclude dalla lista dei convocati per la sfida di oggi contro il Livorno Keita. Secondo le prime ricostruzioni, il gioiellino avrebbe litigato con Radu. Una scelta, dunque, quella di Petkovic, legata a motivi disciplinari. La Lazio fiutò l’affare dal Barcellona,…

AGGIORNAMENTO ORE 13.36 – Una decisione a sorpresa. Vladimir Petkovic esclude dalla lista dei convocati per la sfida di oggi contro il Livorno Keita. Secondo le prime ricostruzioni, il gioiellino avrebbe litigato con Radu. Una scelta, dunque, quella di Petkovic, legata a motivi disciplinari. La Lazio fiutò l’affare dal Barcellona, nel 2011. La società blaugrana lo scaricò dopo la rottura dell’anno precedente, legata a motivi caratteriali del ragazzo. Keita, talento cristallino, deve maturare evidentemente da altri punti di vista. E Petkovic ha deciso di farlo crescere, in campo ma anche fuori, con le maniere forti. Niente Livorno per Keita, Petkovic ha deciso. (Gianlucadimarzio.com)

AGGIORNAMENTO ORE 12.30 – Questa la lista dei convocati diramata dal tecnico biancoceleste Vladimir Petkovic in vista della partita contro il Livorno. Confermata l’esclusione di Keita:

 

 

Portieri: Marchetti, Berisha, Strakosha, Guerrieri;

Difensori: Biava, Dias, Konko, Radu, Ciani, Novaretti, Vinicius, Cavanda, Cana;

Centrocampisti: Ledesma, Onazi, Ederson, Candreva, Lulic, Hernanes, Biglia, Anderson;

Attaccanti: Floccari, Klose, Perea


 

ROMA – Niente lista dei convocati. E una possibile sorpresa, da verificare oggi quando lo speaker dell’Olimpico annuncerà le formazioni di Lazio e Livorno. Keita Balde Diao rischia l’esclusione. Potrebbe restare a casa. Oppure si accomoderà in tribuna. Difficilmente troverà posto in panchina. Una scelta di Petkovic: sarebbe dettata da motivi disciplinari ancora da chiarire e da approfondire. Ieri sera la decisione sembrava presa. Chissà se la notte porterà consiglio e si verificheranno ripensamenti. In un processo di crescita ci sono i momenti di gloria e tappe più dolorose, in cui bisogna mangiare la polvere, accettare consigli, capire come muoversi. E farsi accettare dal gruppo, che magari ti chiede di sacrificarti di più nella fase difensiva. Lo ha fatto in diverse partite, non nelle ultime due. «A diciotto anni devi anche saper ascoltare i giocatori più anziani. Ha grandi margini di miglioramento, ora dipende solo da lui» ha raccontato un paio di settimane fa Petkovic a proposito dell’attaccante spagnolo-senegalese.

 

IN BILICO – La Lazio sinora lo ha gestito benissimo. L’estate era stata complicata, ma dall’inizio di settembre Keita è cresciuto a vista d’occhio, in modo esponenziale, scalando le gerarchie. Ha debuttato in serie A, ha segnato due gol, ha fatto la differenza, stava diventando titolare. Con i ragazzi serve pazienza, devono essere protetti, ma ci vuole anche un atteggiamento indulgente, non sempre severo. Perché uno come Keita, anche a diciotto anni, ti può aiutare a vincere le partite. I senatori dovrebbero aiutarlo, non affossarlo, come è successo spesso ai talenti esplosi in casa Lazio. E il rendimento in questi mesi non è stato tale da giustificare chi sale spesso sul piedistallo per dare lezioni ai più giovani: campioni presunti e futuri talenti, la differenza dalla tribuna non si percepisce. Nessuno gioca per diritto divino o per la carta di identità. Il campo fornisce sentenze ogni settimana. Lo stesso Petkovic, in un momento di crisi e di difficoltà, potrebbe aver bisogno di tutti. Anche di Keita, che a Torino e con il Trabzonspor non ha incantato, ma qualche giorno prima con il Napoli era entrato e aveva riaperto la partita. Resta solo da vedere se, dopo l’allenamento di rifinitura questa mattina a Formello, Keita entrerà o meno nella lista dei convocati. Ieri sera era annunciata l’esclusione. (CdS)

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