Club più ricchi d’Europa: Lazio 28esima! – FOTO

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(Da TuttoSport.com) – TORINO – Juve squadra più ricca in Italia e nono club più facoltoso in Europa per quanto riguarda i ricavi. È questo lo studio effettuato dal “Deloitte Football Money League” che annualmente analizza da un punto di vista economico gli introiti e i profitti dei maggiori club…

(Da TuttoSport.com) – TORINO – Juve squadra più ricca in Italia e nono club più facoltoso in Europa per quanto riguarda i ricavi. È questo lo studio effettuato dal “Deloitte Football Money League” che annualmente analizza da un punto di vista economico gli introiti e i profitti dei maggiori club continentali. Nelle top 20, complessivamente, stiamo parlando di introiti superiori a cinque miliardi di euro, una cifra incredibile che dà la misura su quanto questo sport sia dominato dal fattore economico. L’incremento rispetto alla stagione 2011-2012 è incredibile: 400 milioni di euro in un solo anno. Roba da far girare la testa anche ad industrie più complesse rispetto a quella del pallone. Tutti questi dati, è bene ricordare, fanno riferimento alla stagione 2012/13 e non considerano le plusvalenze ottenute dalle cessioni fornendo dunque un quadro molto più oggettivo sulle situazioni economiche dei vari club europei.

SUPER JUVE – Tornando alla Juve il progresso è stato notevole, quasi impressionante: si è passati dai 195,4 milioni di utile del 2012 ai 272,4 milioni della stagione passata, realizzando un progresso di ben 79 milioni! Da questo punto di vista la costante permanenza in Champions League, lo sviluppo sempre più massiccio di stadio e sponsor hanno avuto un ruolo centrale per permettere ai bianconeri di attestarsi in nona posizione, superando di fatto il Milan (sceso dall’ottavo al decimo posto) e accorciando in manieri cospicua il divario dall’Arsenal (ottavo), sceso da 290 a 284 milioni di euro. La Juve è la seconda squadra ad essere cresciuta di più in un solo anno, dietro solo al PSG degli sceicchi capace di passare dai 220,5 di ricavi del 2012 ai 398,8 del 2013 per un progresso complessivo di 178,3 milioni di euro e davanti a squadre come Bayern Monaco (+62,8 milioni) e Borussia Dortmund (+59.5 milioni).

IL PUNTO SULLA CLASSIFICA DI GUIDO VACIAGO

LE BIG D’EUROPA – In testa alla classifica resta al comando il Real Madrid con 518,9 milioni (+6,3) seguito dal Barcellona con 482,6 (-0,4 milioni). Terzo il Bayern Monaco a quota 431,2 mentre il Manchester United scende dal podio nonostante un incremento negli utili di 27,9 milioni. Quinto il PSG degli sceicchi mentre in sesta posizione c’è il Manchester City di Mansour (+30,6 milioni). Prima della Juve spazio a due inglesi (Chelsea ed Arsenal), poi appunto i bianconeri di Agnelli.

LA CLASSIFICA DELLE TOP 30 – Ecco la classifica dei top 30 club europei.

1 Real Madrid 518,9
2 Barcellona 482,6
3 Bayern Monaco 431,2
4 Manchester United 423,8
5 PSG 398,8
6 Manchester City 316,2
7 Chelsea 303,4
8 Arsenal 284,3
9 Juventus 272,4
10 Milan 263,5
11 Borussia Dortmund 256,2
12 Liverpool 240,6
13 Shalke04 198,2
14 Tottenham Hotspur 172
15 Internazionale 168,8
16 Galatasaray 157
17 Amburgo 135,4
18 Fenerbahçe 126,4
19 AS Roma 124,4
20 Atlético Madrid 120
21 Stuttgart 116,5
22 Napoli 116,4
23 Valencia 116
24 Corinthians 113,3
25 Newcastle 111,9
26 Benfica 109,2
27 Ajax 107,6
28 Ss Lazio 106,2
29 West Ham 104,8
30 Olympique Marseille 104,3

LE ALTRE ITALIANE FATICANO – Per quanto riguarda le italiane, detto della Juventus al nono posto bisogna segnalare il calo del Milan e soprattutto il crollo dell’Inter passato in un solo anno dall’undicesimo posto al quindicesimo posto (-31,2 milioni). Entra in classifica al diciannovesimo posto la Roma degli americani con 124,4 milioni di utili. Fuori dalla top 20, ma sempre in top 30 il Napoli (22° a 116,4) e la Lazio (28ª a 106,2 milioni). In generale dunque i dati di questo studio non sono positivi per l’Italia che piazza solo due squadre nella top 10 pagando tantissimo il fatto di non avere stadi di proprietà. Inoltre gli scarsi risultati in Europa nei prossimi anni porteranno sempre minori introiti per quanto riguarda pubblicità e merchandising. Solo i diritti televisivi, in generale più remunerativi rispetto agli altri paesi europei, permettono alle squadre italiane di “tenere botta” con le altre squadre del continente. Ma è solo un brodino. Per tornare a dominare serve una rivoluzione, tanto auspicata da Agnelli, ma ancora lontana all’orizzonte

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