CORSA ALL’EUROPA – Napoli at..Toni..to a Verona: ora la Lazio può sognare

CORSA ALL’EUROPA – Napoli at..Toni..to a Verona: ora la Lazio può sognare

VERONA – Benitez sale sul balcone di Giulietta rinunciando a Higuain e Gabbiadini dal primo minuto, dentro Zapata e De Guzman al loro posto. Pronti via e Toni fa subito la voce grossa, dubbio anche l’intervento di Andujar su Juanito Gomez che fa scattare le proteste della squadra di casa,…

di redazionecittaceleste

 

VERONABenitez sale sul balcone di Giulietta rinunciando a Higuain e Gabbiadini dal primo minuto, dentro Zapata e De Guzman al loro posto. Pronti via e Toni fa subito la voce grossa, dubbio anche l’intervento di Andujar su Juanito Gomez che fa scattare le proteste della squadra di casa, ma per Banti è tutto regolare.

 

ATTONITILuca Toni dimostra ancora di essere un ragazzino, ubriaca la difesa del Napoli, sposta con una spallata Mesto, supera Andujar, e a porta vuota mette dentro il dodicesimo gol in campionato.Napoli stordito e già sotto nel punteggio dopo neanche 10 minuti di gioco. Azzurri lenti e abulici che si fanno imbrigliare dalla freschezza del centrocampo scaligero, dove Hallfredsson è un metronomo d’altri tempi e – se non fosse per un paio di muri difensivi – la squadra di Mandorlini poteva essere sul 2 a 0. A svegliare Benitez ci pensa una testata di Zapata, ma Benussi è superlativo e Banti ferma tutto per fallo dell’attaccante colombiano. Nel finale di primo tempo la squadra gialloblù si abbassa troppo a protezione della propria area di rigore e il Napoli ne approfitta:Zapata si fa murare la conclusione a un passo dal bersaglio grosso. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo e Toni sigla la sua doppietta personale e il sigillo numero 13 in questo torneo: coast to coast di un sontuoso Hallfredsson pallone a centro area che il bomber scaligero deve solo spingere alle spalle di Andujar.

 

MAL DI TRASFERTABenitez si gioca le carte Higuain e Callejon ma il risultato non cambia. Neanche il missile di Gabbiadini che si stampa sul palo e l’espulsione di Sala riescono ad addolcire la pillola.De Laurentiis sbuffa dalla tribuna, riavvolgendo il film della partita, si aspettava tutto un altro finale. I tifosi sugli spalti esultano e salutano il tecnico spagnolo schernendolo per il suo fisico opulento. Don Rafè può solo mangiarsi le mani, il suo Napoli non sa più vincere in trasferta – l’ultimo successo esterno in campionato risale al match contro il Chievo datato 1 febbraio 2015 – ora la Lazio può sognare: in caso di successo contro il Torino, sarebbe terzo posto in solitaria, a un punto dalla Roma seconda. Un’occasione troppo ghiotta per gli uomini di Pioli, sperando in un regalo Olimpico dell’amico biancoceleste Sinisa Mihajlovic.

 

Cittaceleste.it

 

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