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… E Keita prende in giro Cana

… E Keita prende in giro Cana

ROMA – Il siparietto che da solo è valso il prezzo del biglietto è andato in scena in uno stadio Olimpico che iniziava a svuotarsi. In campo si erano attardati in pochi, nel cerchio di centrocampo solo Keita e Cana. Per capire la scenetta messa in piedi dall’ex blaugrana però…

di redazionecittaceleste

ROMA – Il siparietto che da solo è valso il prezzo del biglietto è andato in scena in uno stadio Olimpico che iniziava a svuotarsi. In campo si erano attardati in pochi, nel cerchio di centrocampo solo Keita e Cana. Per capire la scenetta messa in piedi dall’ex blaugrana però bisogna riannodare il nastro e concentrarsi sul coast to coast dell’albanese che sradica il pallone a un avversario al limite dell’area, riparte palla al piede, si fa tutto il campo, entra in area si allarga e con le ultime forze rimaste – dopo che qualcuno aveva sperato addirittura in una conclusione in porta – riesce a scaricare su Candreva. Il lato comico della scena è stato colto con arguzia da Keita che ha preso in giro il compagno imitando la sua corsa affaticata con il busto proteso in maniera innaturale in avanti tanto da sembrare sul punto di cadere sui suoi stessi piedi. Cana ha provato a spiegare le sue ragioni: la stanchezza dopo un’azione comunque “eroica”, come Cannavaro ci aveva abituati ai Mondiali in Germania. Ma non c’è stato nulla da fare: la canzonatura della stella biancoceleste è arrivata davanti a tutti. Con l’albanese che alla fine non è riuscito a trattenere le risa davanti alla gag. Keità è istrionico, consapevole di avere qualità tecniche fuori dal normale (e ricordiamo sempre che è un classe ‘95), ma anche un carattere che non rende difficile ipotizzare per lui un futuro da leader.

 

 

I tifosi se ne sono già accorti e quando ha lasciato il campo il suo nome è stato invocato. Per il popolo biancoceleste è già una sorta di talismano. A uno così si perdonano errori, esagerazioni e gol sbagliati. Perché si ha la netta sensazione che Keità è – e sarà sempre di più – capace di togliere le castagne dal fuoco alla Lazio. (Corriere dello Sport)

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