Ennesima scritta offensiva contro Paparelli: “Grazie a chi l’ha cancellata” – FOTO

Ennesima scritta offensiva contro Paparelli: “Grazie a chi l’ha cancellata” – FOTO

Il figlio del laziale ucciso dal razzo ha successivamente risposto su Fb. La scritta ora è stata rimossa

ROMA – Non è la prima volta, ma tutte le volte che accade si spera sempre che sia l’ultima. Purtroppo non è mai così, le mura di Roma sono state nuovamente imbrattate offendendo il ricordo di Vincenzo Paparelli, il tifoso laziale ucciso nel 1979. Una morte orrenda, avvenuta durante una partita di calcio. Era il 28 ottobre ed era giorno di derby. Dalla Sud venne sparato un razzo verso la Curva Nord, che colpì il 33enne biancoceleste nell’occhio. Inutile la corsa all’ospedale, Paparelli morirà prima di arrivarci. Ieri sera, per le strade della Capitale, è apparsa questa scritta: “Spengo la luce e accendo il razzo”.

paparelli

LA RISPOSTA DI GABRIELE PAPARELLI

La frase è un chiaro riferimento allo striscione esposto dagli ultras della Lazio al Colosseo: “Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa”. Questa volta però si è andati oltre lo sfottò. Fortunatamente il figlio di Vincenzo – forse anche perché abituato a questi scempi – l’ha presa con filosofia. Su fb ha risposto così all’ennesima provocazione:

paparelli

Frecciatina al giornalista Antinelli, che il 26 maggio aveva condannato lo striscione dei tifosi biancocelesti appeso al Verano. Il conduttore della Rai aveva postato su Twitter: “Bella idea scrivere sui muri di una cimitero, complimenti”. La scritta però era su un pezzo di carta. Ora la scritta è stata cancellata e il figlio ha ringraziato su Facebook chi l’ha rimossa: “C’era una volta una scritta poco simpatica!!!!! Grazie di vero cuore a chi si è adoperato per cancellarla!!!”.

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