SCOMMESSE – Mauri-Gervasoni, confronto incrociato – VIDEO

SCOMMESSE – Mauri-Gervasoni, confronto incrociato – VIDEO

Pubblicato ieri 19 settembre 2013 ROMA – Gli sguardi non s’incrociano, s’intrecciano le loro parole. Mauri e Gervasoni si sfidano dalle bocche dei loro avvocati, uno in una stanza, uno in un’altra. Non crolla il muro delle loro difese davanti alla Corte di Giustizia Federale. Domande mirate, un’ora a testa:…

Pubblicato ieri 19 settembre 2013

ROMA – Gli sguardi non s’incrociano, s’intrecciano le loro parole. Mauri e Gervasoni si sfidano dalle bocche dei loro avvocati, uno in una stanza, uno in un’altra. Non crolla il muro delle loro difese davanti alla Corte di Giustizia Federale. Domande mirate, un’ora a testa: prima il Superpentito, poi l’accusato. Zoom ancora su Lazio-Genoa, poca roba sulla presunta “combine” di Lecce. Assente il terzo “incomodo” Zamperini, convocato a via Campania invano. Chissà che proprio il forfait dell’ex amico di Mauri non possa fornire al presidente Mastrandrea la “scusa” per rinviare la sentenza dopo l’infuocato derby di Roma. Probabile, molto probabile. Anche perché nessuna camera di consiglio è stata allestita oggi pomeriggio: qualche giudice è fuggito in fretta e furia dopo gli interrogatori. E ora l’attesa sarà di nuovo snervante. Non escludete nessuna sorpresa nel dispositivo, la Corte ci ha voluto vedere chiaro sino in fondo, toccare le indagini con le proprie mani. Non era mai successo nella storia, la giustizia sportiva però lo consentiva. Schiarite le idee?

AGGIORNAMENTO ORE 18.00: L’avvocato Gianmichele Gentile esce dagli uffici della Federcalcio di via Campania dopo l’audizione di Stefano Mauri: “La Lazio non rischia nulla”. Nella giornata odierna era stato convocato anche Alessandro Zamperini che ha preferito non rispondere alla convocazione della Corte Federale. L’ex giocatore non è più un tesserato della Figc e quindi è nelle sue facoltà il diritto di non presentarsi. Stefano Mauri ha lasciato gli uffici da un’uscita secondaria. Il giocatore della Lazio è stato ascoltato per circa un’ora, in precedenza gli 007 federali avevano avuto modo di parlare con Gervasoni. Non c’è stato l’atteso confronto all’americana tra il grande accusatore e il capitano della Lazio.

 

AGGIORNAMENTO ORE 17:02: E’ uscito l’avvocato Melandri. Lapidario, ha dichiarato solo: “Fatto tutto”. Si sta cercando di capire se Mauri è uscito da qualche uscita secondaria.

AGGIORNAMENTO ORE 15.13 – Agli interrogatori assisterà anche la Procura Federale che si trova ora all’interno.

AGGIORNAMENTO ORE 15.00 – Stefano Mauri è arrivato in Via Campania dove in gran segreto c’è Gervasoni, sotto torchio da questa mattina. Non ha rilasciato nessuna dichiarazione, Mauri, in compagnia di Melandri e Buceti. Curiosità: subito dietro il centrocampista biancoceleste ed i suoi avvocati, ecco anche il noto disturbatore Paolini. (In basso il video)

 

 

 

 

Oggi pomeriggio Stefano Mauri, Carlo Gervasoni e Alessandro Zamperini compariranno davanti alla Corte Federale in via Campania per essere ascoltati dagli inquirenti. Il capitano della Lazio è accusato di omessa denuncia nell’inchiesta relativa alla tentata combine della partita tra Lazio e Genoa del 14 maggio 2011.  

Il presidente Mastrandrea e gli altri membri della Corte nelle prossime settimane torneranno quindi a sentire i protagonisti coinvolti. Non è escluso un confronto all’americana tra il grande accusatore Carlo Gervasoni, e il capitano della squadra biancoceleste condannato in primo grado a sei mesi di squalifica per omessa denuncia. Il procuratore federale Stefano Palazzi in primo grado aveva chiesto una condanna di 4 anni e 6 mesi per il centrocampista biancoceleste. Ma l’accusa di illecito sportivo mossa dal procuratore in primo grado è stata derubricata. Giovedì pomeriggio le nuove audizioni, e una nuova puntata di una storia che sembra non finire mai. Intanto ieri, in un’operazione internazionale di Polizia, sono state arrestate 14 persone a Singapore. Tra queste c’e’ anche ”il capo dell’organizzazione”. E il capo dell’organizzazione, per il procuratore Roberto di Martino e il gip Guido Salvini, che nel tempo ha disposto gli arresti, e’ Tan Seet Eng, detto ‘Den’ misterioso singaporiano che avrebbe avuto ”il ruolo di capo e di organizzatore” nella ”pianificazione degli interventi illeciti” diretti ”ad influire sul risultato e ad alterare, in molteplici campionati di calcio, in ‘coppe’ nazionali e non e in partite internazionali, il naturale esito delle partite medesime, per conseguire vincite in scommesse per milioni di euro che venivano effettuate prevalentemente sui siti asiatici”. In sostanza, i singaporiani ci mettevano i soldi, il gruppo dei cosiddetti zingari, uomini dell’Est europeo provvedevano a contattare e a dare i soldi ai giocatori italiani coinvolti, di tutte le serie. La ‘Primula rossa’ del calcioscommesse, capace di influire su partite di serie minori, ma anche di Serie A italiane e di Coppa potrebbe essere stato finalmente preso, grazie al coordinamento tra le autorita’ singaporiane e quelle europee. Un risultato significativo secondo il segretario generale Ronald K. Noble della cooperazione internazionale. (ANSA).   

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