Formello: Lulic, nessuna lesione

Formello: Lulic, nessuna lesione

FORMELLO – Dopo l’amichevole contro l’Al Wakrah (0-0)sostenuta ieri, la Lazio si è ritrovata stamattina al centro sportivo biancoceleste per un lavoro di scarico, per smaltire le tossine accumulate. La seduta, iniziata alle 10:30, si è composta con un lavoro sugli addominali, riscaldamento, possesso palla e torello, per concludere con…

FORMELLO – Dopo l’amichevole contro l’Al Wakrah (0-0)sostenuta ieri, la Lazio si è ritrovata stamattina al centro sportivo biancoceleste per un lavoro di scarico, per smaltire le tossine accumulate. La seduta, iniziata alle 10:30, si è composta con un lavoro sugli addominali, riscaldamento, possesso palla e torello, per concludere con una partitella acampo ridotto. Tutti presenti tranne i nazionali: Klose, Lulic, Gonzalez, Alfaro e Lorik Cana, nonchè gli infortunati Brocchi e Radu, quest’ultimo alle prese con solito lavoro differenziato. L’attacante tedesco e il centrocampista albanese, sono dati titolari nelle rispettive nazionali, una buona notizia soprattutto per Cana, che ha ormai recuperato dal problema lombare. Notizie meno positive invece, arrivano da Senad Lulic, che nel ritiro della Bosnia ha accusato una botta alla caviglia. Gli esami effettuati in Austria hanno comunque scongiurato lesioni osse o legamentose, che fa tirare un sospiro di sollievo dalle parti di Formello, dove oggi la rosa si è riunita per passare un momento di aggregazione attorno ad una grigliata di Asado argentino. Mattatori dell’evento com’è noto, gli chef Scaloni e Ledesma.

INFERMERIA – Per fare il punto sugli acciacchi di casa Lazio, è interventuto ai microfoni di Lazio Style Radio il medico sociale Stefano Salvatori, che è iniziato partendo dai rientri in campo per 90′ di Ederson, Stankevicius e Diakitè: Tutti quanti molto bene, specialmente Ederson che ha fatto registrare significativi miglioramenti. Marius ha evidenziato una buona risposta dopo ieri, normale che stamatina fosse un pò affaticato. Setsso discorso per Diaki, che non ha avuto problemi di sorta nella zona del trauma contusivo. La risposta è stata per tutti e tre molto positiva e siamo contenti di averli restituiti al mister”.

LULIC: “Le cose vanno meglio, nonostante il supporto fisioterapico non come quello che potrebbe avere qui. L’ho sentito ieri, sta meglio e iil dolore alla caviglia è quasi scomparso. Certamente non potrà essere impiegato venerd con la Bosniaì, dove avremo un apuntemento telefonico per parlare con il collega e fare il punto”

BROCCHI: “Non possiamo ad oggi dare una data precisa per il rientro.. Non c’è la previsione, c’è bisogno di altri controlli da qui ad un mese. Lo specialista in germania non ha richiesto ulteriorei controlli, perchè clinicamente il problema è risolto. Non è ancora tornato ad indossare gli scarpini da calcio, sporadicamente accusa piccoli fastidi con la scarpa da ginnastica.  Si programma un lavoro progressivo, che comporti l’assenza di carichi eccessivi, perchè il rischio di avere episodi di ricaduta potrebbe avere risvolti determinanti. Il ragazzo ormai è fermo da troppo tempo e non c’è bisogno di forzare i tempi, nonostate l’atleta abbia una forte voglia di mettersi alle spalle tutto quanto e tornare finalmente a disposizione”

RADU: “I miglioramenti sono quotidiani. però c’è da considerare che ha avuto due episodi ravvicinati, lunedì faremo un controllo strumentale alla coscia sinistra. Non possiamo sbilanciarci ora sul suo utilizzo, ma come per Brocchi non c’è necessità di forzare l’atleta, valuteremo giorno per giorno. Serve una continuità di lavoro di almeno 10-15 giorni, con lui serve molta più attenzione per evitare ricadute, meglio saltare le prossime e tornare al 100% in futuro”.

AFFIATAMENTO: “C’è da monitorare, in collaborazione con lo staff tecnico, gli atleti con il minutaggio èiù elevato 5-6, però ho riscontrato da parte di tutti un ottimo stato di forma. Si è sfruttata l’amihevoli di ieri per chi ha giocato un pò meno, poi avremo la fortuna di avere quasi tre giorni di riposo completo per ricaricare le forze. Da qui al prossimo mese e mezzo, avremo campionato e EL, stiamo studiando una tabella di lavoro che comporti anche supporto medico nei momenti di maggiore stress. Quest’anno si lavora molto sulla prevenzione, sia sul singola atleta che sul gruppo. Siamo contenti per in questa maniera è tutto più redditizio”.

ETERNO KLOSE: “Lui ha 34 anni, ma fisicamente mentalmente ha un integrità invidiabile. Crioterapia? Non la fa soltanto lui, abbiamo deciso che sarà la prassi ogni qual volta che ci sarà un doppio allenamento e dopo la partita, nonche dopo l’allenamento a due giorni della partita. Lo faranno tutti”.

F.P.

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