INFERMERIA – Hernanes fuori un mese

INFERMERIA – Hernanes fuori un mese

ROMA – Giornata di controlli in casa Lazio. Alla clinica Paideia si sono presentati tre tesserati biancocelesti, tra cui il brasiliani Anderson hernanes, con la presenza straordinaria del direttore sportivo Igli Tare. Prima è stato il turno di Lorik Cana, alle prese con un problema al polso destro, che però…

ROMA – Giornata di controlli in casa Lazio. Alla clinica Paideia si sono presentati tre tesserati biancocelesti, tra cui il brasiliani Anderson hernanes, con la presenza straordinaria del direttore sportivo Igli Tare. Prima è stato il turno di Lorik Cana, alle prese con un problema al polso destro, che però per stessa bocca del calciatore, non ne precluderà la possibilità di allenarsi, tantomeno l’impiego nella prossima trasferta contro il Genoa. L’albanese tra l’altro, causa le squalifiche contemporanee di Biava e Dias, dovrà esserci per forza di cose.

Poco dopo le 14 è arrivato Tare, che ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali nel day-after della chiusura del calciomercato, seguito a stretto giro da Giuseppe Biava. L’italiano lamenta il problema al gluteo sinistro rimediato nell’andata di Coppa Italia contro la Juventus. Niente di grave, il turno di stop servirà per recuperare al meglio dal recente tour de force, che ha pesato inevitabilmente sulla muscolatura del 35enne difensore.

Diverso invece, il discorso inerente ad Hernanes. Martedi all’Olimpico si sono vissuti attimi di paura, la capocciata con Marrone ha rasentato un episodio da commozione celebrale. Si è presentato alle 14:30 presso la struttura sanitaria di riferimento biancoceleste, con un vistoso cerotto nella zona posteriore sinistra del cranio, oltre i punti che di sutura sul labbro inferiore destro. Gli esami strumentali effettuati hanno chiarito il quadro in essere: il Profeta osserverà 7-10 giorni di riposo assoluto, atto a monitorare e scongiurare il cosìdetto rischio di “edema celebrale tardivo”, che porterebbe a  serie complicazioni. Dopodichè potrà lentamente riprendere la sola attività atletica, lavorando a parte rispetto ai compagni. La ripresa sarà dunque lenta, stimata in almeno tre settimane prima del rientro in gruppo (1 mese per la completa disponibilità), nel massimo rispetto della delicatezza che richiede la contingenza del trauma subito. Da non escludera l’eventualità futura dell’utilizzo di un casco protettivo, come accaduto in passato per Cristian Chivu o Peter Cech, se non altro per quello che potrebbe essere un supporto psicologico in assenza di una frattura cranica. Nell’augurio di una pronta guarigione, la notizia cruda quanto infausta, è che la Lazio dovrà fare a meno di uno dei suoi protagonisti per i prossimi trenta giorni.

F.P.

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