LE VOCI – Petkovic: “Resto alla Lazio? Ne riparleremo…”

LE VOCI – Petkovic: “Resto alla Lazio? Ne riparleremo…”

ROMA – Vlado a tremila: “Non ho mai detto che sarebbe stata una stagione deludente senza la Coppa, ma non sarebbe stata così felice e gioiosa. I miei bravi ragazzi hanno condotto la partita con il gioco e con la mente. Abbiamo vinto meritatamente, siamo stati più squadra della Roma.…

ROMA – Vlado a tremila: “Non ho mai detto che sarebbe stata una stagione deludente senza la Coppa, ma non sarebbe stata così felice e gioiosa. I miei bravi ragazzi hanno condotto la partita con il gioco e con la mente. Abbiamo vinto meritatamente, siamo stati più squadra della Roma. Loro potevano metterci a disagio con le individualità, ma non abbiamo offerto spunti. Mi dispiace per la Roma, perché chi arriva a questo punto merita sempre. Io però sono orgoglioso della mia Lazio, adesso possiamo andare nei ristoranti della città più tranquillamente. Ci aspetta un bel futuro”. Ecco la pagella di Petkovic: “E’ ottimo ciò che ha fatto la Lazio, non do voti alla stagione, i giocatori hanno dato il massimo. Il punto di partenza era 11 mesi fa, ora abbiamo costruito qualcosa d’importante. Non succede tutti gli anni di vincere un trofeo”.

Da sconosciuto, entra nella storia biancoceleste: “Ma rimango quello di prima. Dedico questo successo a tutti quelli che mi hanno dato una mano per ottenerlo. Sopratutto alla mia famiglia, che mi aiuta nei momenti difficili”. La svolta in Umbria: “Durante il ritiro di Norcia è stato fatto un grande lavoro nel dettaglio, poi a Formello – durante il pranzo con tutte le famiglie – è scattato qualcosa di fondamentale. Il gruppo respirava insieme”. Sospira invece Petkovic sul futuro: “Voglio festeggiare e rimandare ogni discorso sul futuro, ora è inopportuno. Ho il contratto per un altro anno, del resto se ne riparlerà. Questa partita si poteva anche perdere, anche io mi metto in discussione”. Un destino forse legato agli interventi sul mercato: “Difficili, vedendo come si stanno rinforzando le altre squadre, puntare alla Champions”. Meglio godersi questa vittoria: “Questa è la soddisfazione più grande della mia carriera d’allenatore”. I laziali lo applaudono: “Mi fa tanto piacere, il riconoscimento è più umano che professionale. Io sono rimasto me stesso, umile, sono ancora in punta di piedi e la gente lo apprezza insieme ai risultati”.

Cittaceleste.it

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