Petko: ‘Con l’Udinese qualcosa in sospeso’

Petko: ‘Con l’Udinese qualcosa in sospeso’

FORMELLO (ROMA) – E’ la vigilia di Lazio-Udinese, sfida diventata fondamentale in virtù del pareggio della Fiorentina e della vittoria della Roma, in chiave Europa. I biancocelesti sono chiamati ad una prestazione convincente contro un avversario da sempre ostico, con cui si sono venute a creare delle ruggini negli ultimi…

FORMELLO (ROMA) – E’ la vigilia di Lazio-Udinese, sfida diventata fondamentale in virtù del pareggio della Fiorentina e della vittoria della Roma, in chiave Europa. I biancocelesti sono chiamati ad una prestazione convincente contro un avversario da sempre ostico, con cui si sono venute a creare delle ruggini negli ultimi anni. Vladimir Petkovic si è presentato in conferenza stampa così: “Non sono preoccupato per non aver segnato. Non è una cosa che capiterà tutte le partite”. Arriva Di Natale: “Quello che mi preoccupa di più è la tradizione degli ultimi anni contro l’Udinese. Tutte le serie però sono fatte per essere interrotte. Abbiamo qualche cosa in sospeso con i nostri avversari dagli anni passati. Loro comunque nelle ultime stagioni hanno confermato di essere una formazione forte. Di Natale è eccezionale, ma la contromisura forse non è fermare lui, ma chi gli fornisce gli assist”. In pochi segnano: “Beh dobbiamo migliorare. Noi abbiamo più o meno segnato sempre con i 5-6 uomini della fase offensiva, ma è necessario andare in gol anche sulle palle ferme. Altre squadre mandano in gol i loro difensori. Nelle ultime partite abbiamo visto una crescita costante della squadra. Con il Tottenham abbiamo preso un solo punto, idem contro la Juventus, dimostrando però capacità diverse. Difensivamente siamo migliorati, non subiamo reti. Con una difesa aggressiva alta però, credendoci, si possono ottenere risultati importanti. Serve solo avere più fame”. Ederson: “Nell’ultima partita è entrato, ma dopo cinque minuti ha avuto problemi. Entrare nei ritmi alti è ancora difficile, anche per spezzare il fiato. Credo che abbia 60 minuti di autonomia al momento”. Lulic: “Il suo ruolo? Come portiere non ha giocato (ride ndr), ma è polivalente. Noi apprezziamo queste sue caratteristiche. Dobbiamo cercare di capire dove sfruttarlo al meglio ora.” Juventus in testa, nonostante la sconfitta. Le cinque dietro si giocano gli altri due posti in un mini campionato: “La Juventus nelle ultime tre partite ha ottenuto un punto. E’ una squadra fortissima ma non imbattibile. Tutti noi, anche gli altri, devono credere di poter competere con i bianconeri. Sono favoriti, è vero, ma tutti, compresa la Lazio, devono crederci fino alla fine. Per quanto concerne il mini-campionato, è importante domani. Se vinciamo e con la fame di vittoria arriviamo fino alla sosta natalizia, potremo dire la nostra. Dobbiamo essere umili, rimanere con i piedi per terra, cercando di dominare sempre, dando il 150%”. Hernanes: “Quando non è stato al 100%, avevo già parlato con lui. Se è al 99% non lo rischiamo. Potrebbe andare in panchina, ma vedremo dopo l’allenamento di oggi”. Ciani e Cavanda: “Sono stati e saranno prime scelte, perché hanno dimostrato il loro valore. La difficoltà sta però nel confermarsi. Cavanda ad esempio aveva iniziato bene, poi si è un po’ spento, ma ora deve confermarsi. Ciani invece si vede che è un calciatore di livello. Deve acquisire la sicurezza necessaria per affrontare il campionato italiano”. La Lazio ha sofferto il 3-5-2: “Quando sono arrivato alla Lazio già avevo sentito queste cose perché qualche giocatore non aveva la fiducia di giocare a viso aperto. Ci si può giocare contro, ma bisogna prendersi delle responsabilità ed attaccare più alti”. Diakité torna?Dias non c’è e non ci sarà per qualche settimana. Non posso in panchina portare 7 difensori o 7 attaccanti. Ce ne sono diversi a disposizioni, ma Diakité potrebbe avere possibilità di accomodarsi in panchina”.

M.B.

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